Gran Bretagna e Norvegia: accordo per una flotta congiunta contro i sottomarini russi
Oggi, Gran Bretagna e Norvegia hanno annunciato un accordo per la creazione di una flotta congiunta di almeno 13 navi da guerra, destinata a contrastare la minaccia rappresentata dai sottomarini russi nelle acque strategiche tra Groenlandia e Scandinavia, riporta Attuale.
L’operazione, che rievoca il celebre film con Sean Connery, ha l’obiettivo di difendere la vitale rete di cavi sottomarini e gasdotti che attraversano le acque artiche, sempre più vulnerabili agli attacchi della marina russa, in particolare dai loro sommergibili.
L’accordo sarà ufficialmente presentato giovedì 4 dicembre nella base della RAF a Lossiemouth, in Scozia, dai primi ministri Keir Starmer e Jonas Store. Durante l’incontro, i leader incontreranno gli equipaggi delle pattuglie aeree britanniche, che attualmente sorvegliano le operazioni delle navi russe, tra cui la nota nave-spia Yantar. Negli ultimi due anni, le incursioni navali russe sono aumentate del 30%.
Il patto di difesa anglo-norvegese prevede la formazione di una flotta congiunta di fregate anti-sommergibile, composta da 8 mezzi britannici e almeno 5 norvegesi, costruite nel Regno Unito nell’ambito di un accordo di 10 miliardi di sterline firmato lo scorso settembre. “In questo momento di profonda instabilità globale – ha dichiarato Starmer – dobbiamo lavorare con i nostri partner per proteggere la nostra sicurezza nazionale e le infrastrutture critiche dalle quali dipendiamo”.
Secondo Downing Street, Londra si colloca come un pilastro fondamentale della sicurezza europea, grazie anche agli accordi di difesa recentemente siglati con Francia e Germania, mirati a ricostruire una rete di alleanze post-Brexit. I cavi sottomarini che connettono l’Europa all’America sono cruciali per le comunicazioni, i dati e l’elettricità, e la loro protezione è essenziale per garantire la sicurezza dell’intero continente. Recentemente, dal Baltico all’Artico, le navi e i sommergibili russi hanno tentato ripetuti sabotaggi con potenziali conseguenze devastanti.
“In questa nuova era di minacce – ha affermato il ministro della Difesa britannico, John Healey – la nostra forza deriva dal potere militare e da solide alleanze. Quando le nostre acque e le nostre infrastrutture critiche vengono minacciate, ci facciamo avanti”.
La sfida non riguarda solo le operazioni navali. Di fronte ai timori di incursioni russe nel territorio della NATO, i Royal Marines britannici si alleneranno in Norvegia per prepararsi a combattere in condizioni artiche. Inoltre, equipaggiamenti militari britannici saranno posizionati in Norvegia per garantire una rapida risposta in caso di crisi. Con il rischio di un possibile successo di Putin in Ucraina, le nazioni del fronte nord-orientale dell’Europa si stanno attrezzando per difendere il proprio territorio dalle ambizioni del Cremlino.