Gratteri afferma che solo le persone per bene voteranno No, La Russa e altri critici protestano

12.02.2026 18:26
Gratteri afferma che solo le persone per bene voteranno No, La Russa e altri critici protestano

Il procuratore capo di Napoli, Nicola Gratteri, ha provocato una reazione infuocata da parte del centrodestra, affermando che «voteranno per il No le persone per bene e voteranno per il Sì la massoneria deviata e i centri di potere che avrebbero vita difficile con una giustizia efficiente», riporta Attuale.

Gratteri, già leader della campagna per il No, ha ripetuto le sue posizioni in un’intervista a Fatto quotidiano, sostenendo che il Sì avvantaggia i “ricchi e potenti“. Nella sua intervista al Corriere della Calabria, ha alzato il tiro, affermando che a votare per il Sì ci saranno noti centri di potere, in particolare calabresi. La clip video di queste dichiarazioni è diventata virale, suscitando preoccupazione tra le fila della destra. Nel pomeriggio, la reazione di Ignazio La Russa non si è fatta attendere.

La replica di La Russa

Ignazio La Russa ha dichiarato: «Rimango basito dalla grave dichiarazione rilasciata dal procuratore Nicola Gratteri. Gratteri ricopre un incarico molto importante e la sua affermazione, oltre ad essere priva di verità, offende milioni di cittadini che non voteranno come lui. Mi auguro possa tornare sui suoi passi, perché la sua dichiarazione fa alzare e di parecchio i toni dello scontro politico».

Le accuse di Sisto e Bignami

Galeazzo Bignami, capogruppo di Fratelli d’Italia, ha commentato: «Gravissime le parole del procuratore Gratteri che per sostenere il No ha dichiarato testualmente che voteranno per il Sì gli indagati, gli imputati, la massoneria deviata. Dichiarazioni indegne da parte di chi dovrebbe rappresentare la magistratura. Mi auguro che le Istituzioni, la magistratura, il Comitato per il No e le altre forze politiche condannino e prendano le distanze da questa assurda criminalizzazione di chi la pensa diversamente». Anche il viceministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto, ha espresso un forte dissenso: «Le parole del procuratore Gratteri sono sconcertanti. Dividere gli italiani tra persone ‘per bene’ e presunti delinquenti sulla base della loro scelta al referendum è un atto di delegittimazione grave e inaccettabile. Chi voterà Sì non è un indagato né un complice dei poteri occulti: è un cittadino che esercita legittimamente un diritto costituzionale».

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