Gravi condizioni per un bambino in attesa di trapianto, il legale chiede una terza opinione
Roma, 16 febbraio 2026 – Una emorragia cerebrale, un’infezione attiva non controllata da pseudomonas e una “insufficienza multiorgano avanzata” affliggono un piccolo paziente napoletano, il cui quadro clinico complessivo è stato ritenuto inaccettabile per un possibile ritrapianto dal team specializzato dell’ospedale Bambin Gesù. Questa consulenza medica è stata resa nota dall’avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia, durante la trasmissione Domenica In. Tuttavia, la mamma, Patrizia Mercolino, si oppone alle conclusioni scientifiche con la forza del suo amore, sperando in un nuovo cuore per suo figlio, nonostante le avversità, riporta Attuale.
Le conclusioni del Bambin Gesù sottolineano l’assenza di possibilità per il trapianto a causa delle “condizioni sistemiche incompatibili” e di “fattori clinici prognostici altamente sfavorevoli per ritrapianto precoce”. Questi dettagli riflettono una drammatica situazione clinica, mentre la mamma continua a tenere vivo il suo desiderio di speranza, pregando e appellandosi alla benevolenza del Papa.
Nonostante ciò, gli specialisti dell’ospedale romano hanno effettuato una serie di esami, incluse le TAC del 6 e 10 febbraio. Il legale della famiglia ha segnalato che il piccolo è stato sottoposto a una nuova TAC, la cui analisi non ha mostrato variazioni significative rispetto ai precedenti esami. Questo riscontro ha ulteriormente aggravato le preoccupazioni sulla sua condizione di salute.
La madre Patrizia, tuttavia, persiste nel suo desiderio che il Bambin Gesù possa aver commesso un errore nel diagnosticare la situazione del figlio, mentre il legale ha già richiesto una terza opinione ai centri europei più esperti in materia di trapianti, il cui responso è previsto a breve.
In parallelo, è attualmente in corso un’ inchiesta per lesioni colpose aperta dalla procura di Napoli, che ha visto l’iscrizione nel registro degli indagati di sei professionisti, tra medici e paramedici, coinvolti nella cura del piccolo.