Groenlandia, la ministra Nathanielsen: «Non siamo in vendita, ma aperti al dialogo con Stati Uniti e Nato»

24.01.2026 15:15
Groenlandia, la ministra Nathanielsen: «Non siamo in vendita, ma aperti al dialogo con Stati Uniti e Nato»

Nuova apertura della Groenlandia: colloqui con gli Stati Uniti su sicurezza e risorse

Il governo della Groenlandia, guidato dalla ministra Naaja Nathanielsen, ha dichiarato la propria disponibilità a negoziare con gli Stati Uniti riguardo alla sicurezza e alla gestione delle risorse naturali, pur mantenendo fermo il principio della sovranità territoriale. «Ora siamo aperti a trattare su tutto, tranne che sulla nostra sovranità», ha affermato la ministra, evidenziando il clima di sollievo dopo recenti colloqui internazionali, riporta Attuale.

La ministra ha espresso preoccupazione per il tono del discorso del presidente americano Donald Trump, specialmente in relazione alle relazioni tra Stati Uniti ed Europa. Tuttavia, ha accolto con favore il faccia a faccia tra Trump e il Segretario della NATO Mark Rutte, sottolineando che questo incontro ha contribuito a ridurre le tensioni. Nathanielsen ha evidenziato il messaggio positivo del primo ministro canadese Mark Carney, considerandolo un segnale di una frattura nel vecchio ordine globale.

Sulle prospettive future, Nathanielsen ha indicato una posizione migliorata per la Groenlandia nel dialogo con Washington. Tuttavia, ha avvertito che non ci saranno cambiamenti sostanziali finché non si avvieranno le negoziazioni dirette. Nonostante la disponibilità al dialogo, ha chiarito che il governo groenlandese e il ministero della Difesa danese sono aperti all’idea di una missione permanente della NATO sull’isola.

Riguardo alle proposte di sicurezza, Nathanielsen ha confermato l’esistenza di un tavolo trilaterale già attivo tra Stati Uniti, Groenlandia e Danimarca, e ha espresso la disponibilità a rivedere l’accordo di sicurezza del 1951, sottolineando che la Groenlandia parteciperà attivamente alle trattative. «Noi non siamo in vendita e non rinunceremo mai alla sovranità sul nostro territorio», ha ribadito.

La discussione si è poi spostata sulle risorse naturali della Groenlandia, con domande circa possibili concessioni per l’estrazione di metalli preziosi e terre rare. Nathanielsen ha separato gli accordi di difesa dalle negoziazioni sulle risorse, spiegando che attualmente la Groenlandia non è ancora pronta per un’estrazione industriale su larga scala. «Abbiamo la possibilità di estrarre terre rare, ma sarà un processo lungo, rischioso e costoso», ha chiarito, aggiungendo che ci vorranno almeno quindici anni per sviluppare alcune miniere e che le trivellazioni petrolifere sono ferme fino a nuova disposizione.

La ministra ha concluso ponendo l’accento sull’importanza di investire in energie rinnovabili, affermando che il futuro della Groenlandia è legato a una transizione verso una maggiore sostenibilità energetica.

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