La Lega non accetta facilmente questa posizione e Matteo Salvini esprime il suo dissenso in più occasioni. Tuttavia, Crosetto risponde: «Le nazioni non sono più o meno amiche a seconda di chi vince le elezioni», riporta Attuale.
In seguito alle affermazioni del presidente francese Emmanuel Macron, che ha annunciato l’intenzione di incrementare le spese per la difesa della République, il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto si è schierato a favore di questa scelta. Secondo quanto riporta Il Foglio, Crosetto ha evidenziato l’importanza della cooperazione tra Francia e Italia, sottolineando l’esistenza di una «promessa solenne tra popoli».
Crosetto favorevole all’incremento delle spese militari
In merito al tema del riarmo, il ministro della Difesa condivide le posizioni di Macron, il quale ha affermato che «per essere liberi bisogna essere temuti, e per essere temuti bisogna essere potenti». L’idea di aumentare le spese per la difesa ha trovato un sostenitore in Crosetto, che crede che seguire la Francia in questa direzione possa rafforzare l’Italia. Tuttavia, la Lega manifesta una visione contrastante.
Il dissenso della Lega e la posizione di Crosetto
All’interno della Lega, diversi esponenti hanno posizioni divergenti rispetto a quelle di Macron. Matteo Salvini, in particolare, ha ripetutamente espresso il suo disaccordo. Crosetto ha risposto dicendo: «La Lega non deve necessariamente condividere la visione di Macron, ma deve allinearsi con quella del governo italiano». Ha enfatizzato che «l’alleanza impegna tutti» e, pertanto, è compito della Lega comprendere che l’incremento delle spese per la difesa rappresenta una necessità da considerare, almeno nel contesto della cooperazione Nato. «Impegna tutti, solennemente. Si chiama Nato, e nessuno l’ha mai messa in discussione. Da soli saremmo più vulnerabili», ha concluso.
L’aumento del bilancio per la difesa secondo Macron
Martedì 15 luglio, Crosetto ha commentato la decisione di Macron di aumentare il budget per la difesa, evidenziando che il bilancio «dovrà raddoppiare entro il 2027», per un totale di «64 miliardi di euro, il doppio rispetto al budget del 2017». Il ministro italiano ha affermato che «per proteggere le cose belle ci vuole la forza, non soltanto le parole». Crosetto ha quindi specificato che non si tratta di una mera affinità, ma di una «fratellanza» tra i paesi alleati. Sostiene che la solidarietà tra le nazioni legate dalla difesa reciproca trascende le affiliazioni politiche. «Non è che le nazioni sono più o meno amiche, più o meno alleate a seconda di chi vince le elezioni», ha concluso Crosetto, evidenziando la necessità di una cooperazione continua in ambito europeo.