Hamas riafferma il controllo nella Striscia di Gaza dopo il rilascio degli ostaggi israeliani
Dopo il rilascio degli ostaggi israeliani, Hamas ha intensificato la sua presenza militare nella Striscia di Gaza, operando da nord a sud con una logica di aggressione nei confronti di clan rivali. L’azione, condotta dalla Shadow Unit e dalla Arrow Unit, ha portato a decine di vittime a seguito di scontri con forze nemiche, riporta Attuale.
Miliziani della Shadow Unit hanno indossato nuovamente le loro uniformi e preparato le armi per l’operazione. Ieri, dopo aver concluso le consegne degli ostaggi, si sono concentrati su avversari interni, prendendo di mira il clan Daghmoush e altri gruppi. Notizie non ufficiali segnalano scontri a fuoco e persone eliminate, confermando la volontà di Hamas di mantenere la sua autorità, eliminando ogni focolaio di resistenza.
Oltre al clan Daghmoush, anche i seguaci di Hussam al Astal e Abu Shabab, realtà emerse con l’appoggio israeliano, sono stati inclusi nell’elenco dei bersagli. Le uccisioni a sangue freddo sono state documentate, lasciando i corpi in strada come messaggio chiaro a chiunque tenti di opporsi al dominio di Hamas.
La Shadow Unit, operativa da anni dopo la cattura del soldato israeliano Shalit nel 2006, è stata addestrata a eseguire missioni speciali, rendendola un obiettivo primario per le forze israeliane. Il livello di addestramento superiore degli uomini della Shadow Unit ha reso inevitabile la risposta militare di Israele, che ha condotto raid mirati contro diversi dirigenti.
Oggi, mentre Hamas si mostra pronta ad accettare un governo tecnico a Gaza sulla scia della proposta americana, il contesto rimane instabile. Israele percepisce questi sviluppi come una violazione, mentre gli Stati Uniti sembrano tollerare le azioni militari di Hamas come parte di una transizione necessaria in un periodo di vuoto di potere.