Genova: Mohammad Hannoun nega finanziamenti a Hamas durante l’interrogatorio
Genova, 30 dicembre 2025 – Mohammad Hannoun ha rilasciato dichiarazioni spontanee negando di aver finanziato “direttamente o indirettamente” Hamas. È apparso oggi davanti al gip Silvia Carpanini per l’interrogatorio di garanzia nel carcere genovese di Marassi, riporta Attuale.
Secondo i legali di Hannoun, Fabio Sommavigo ed Emanuele Tambuscio, il presidente dell’associazione palestinesi in Italia ha seguito il loro consiglio di avvalersi della facoltà di non rispondere, rilasciando tuttavia “dichiarazioni spontanee” poiché non aveva ancora iniziato a leggere gli atti, che sono numerosi.
In merito alla sua attività, Hannoun ha rivendicato di aver svolto raccolte fondi per scopi di beneficenza a favore del popolo palestinese, escludendo qualsiasi finanziamento a Hamas. “La mia attività è iniziata nei primi anni ’90” hanno riportato i difensori legali. Hannoun ha precisato che ha sempre chiarito di non volere che i fondi raccolti fossero utilizzati da Hamas per scopi propri.
Attualmente accusato di essere al vertice della cellula italiana di Hamas, Hannoun rimane in carcere. “Il provvedimento è già eseguito” hanno riferito gli avvocati, che stanno valutando la possibilità di presentare un’istanza di attenuazione della misura o di proporre ricorso al tribunale del Riesame. Hannoun è venuto a conoscenza del presidio di solidarietà tenutosi ieri sera sotto il carcere di Marassi e, secondo i legali, “ci è apparso confortato”, nonostante mantenga un atteggiamento composto.
Mamma mia, che situazione complicata! Non so se credere a queste dichiarazioni… sembra sempre che ci sia qualcosa di losco dietro. E poi, la gente è così cresciuta in Italia, che si mette a fare raccolte fondi senza un minimo di controllo? Vergogna!