I 12mila bambini morti: Zuppi legge i nomi

15.08.2025 06:36
I 12mila bambini morti: Zuppi legge i nomi

Riflessioni sulla Pace e il Dolore dei Bambini in Medio Oriente

MARZABOTTO (Bologna): “Siamo qui per pregare per la pace, perché non perdano la vita altri innocenti”. Matteo Zuppi avanza con attenzione tra le rovine della Chiesa di Casaglia, situata nel parco storico regionale di Monte Sole. Il sito, noto per il tragico eccidio avvenuto nel 1944, resta un simbolo della brutalità della Seconda guerra mondiale. Qui, il presidente della Cei e arcivescovo di Bologna si avvicina ai calanchi, dove i corpi di circa un migliaio di vittime, inclusi molti bambini, furono abbandonati dai nazifascisti. Zuppi si ferma, apre un quaderno e inizia a leggere i nomi e le età dei bambini che hanno perso la vita a Gaza durante il conflitto in Medio Oriente dal 7 ottobre 2023 fino al 15 luglio, per un totale di 12.211 palestinesi e 16 israeliani. “Questo è un momento di commemorazione e riflessione, un segno di attenzione in questo luogo carico di sofferenza”, dichiara il porporato, auspicando “che la sofferenza dei bambini innocenti diventi il punto di partenza per creare qualcosa di nuovo e differente”, riporta Attuale.

Al termine della sua riflessione, Zuppi cede il passo a tanti altri partecipanti. Numerose persone, tra cui adulti e bambini, si uniscono per scandire fino a sera gli oltre 12.000 nomi dei piccoli tragicamente uccisi nella Terra Santa. “Iniziamo con le vittime della violenza di Hamas, avvenuta il 7 ottobre, un atto da cui bisogna prendere le distanza”, continua il cardinale, evidenziando che nessuna ideologia può ridurre gli altri a nemici o oggetti di scarto. “Essi ci sfidano a impegnarci attivamente per perseguire una pace autentica, partendo dal cessate il fuoco e dalla creazione delle condizioni necessarie per un dialogo duraturo”, afferma Zuppi, richiamando l’attenzione sulla liberazione degli ostaggi e su come non si dovrebbe mai mettere in ostaggio un intero popolo.

La comunità monastica della Piccola famiglia dell’Annunziata, fondata da Giuseppe Dossetti e sepolto nelle vicinanze, osserva la scena con empatia. Anche il parroco della Sacra Famiglia, padre Gabriele Romanelli, lancia un avvertimento: “La situazione è estremamente grave; ci sono bombardamenti ovunque, con una scia di morti e devastazione. I civili, oltre un milione di persone nella sola città di Gaza, vivono nel terrore”.

Di recente, Bologna ha accolto tre bambini provenienti dalla Palestina, bisognosi di cure, insieme ai loro genitori e familiari, per un totale di 18 persone. Questi soggetti ricevono assistenza da personale medico e interpreti, e sono ospitati in strutture scelte e gestite dalla Prefettura. La situazione, quindi, continua a richiamare l’attenzione e l’umanità, richiedendo un impegno collettivo verso un futuro di pace.

1 Comment

  1. C’è qualcosa di inspiegabile e profondamente straziante nel pensare a quei bimbi innocenti che perdono la vita. Che senso ha tutto questo? La guerra non porta mai nulla di buono, solo dolore. E noi qui a guardare, impotenti, mentre il mondo sembra dimenticare.

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