I cinque ostacoli all’accordo tra Putin e Zelensky dopo il vertice di Washington

19.08.2025 15:05
I cinque ostacoli all'accordo tra Putin e Zelensky dopo il vertice di Washington

Dopo il vertice di Washington, Volodymyr Zelensky, Donald Trump e sette leader europei hanno avviato un percorso verso un possibile negoziato con Vladimir Putin, affrontando temi delicati come le garanzie di sicurezza e i bambini rapiti, riporta Attuale.

Primo: la sequenza dei prossimi vertici

Trump ha convinto Putin a incontrare prima Zelensky, seguito da un summit trilaterale con la presenza del presidente americano, previsto entro la fine di agosto. I negoziati potrebbero tenersi a Ginevra, in Svizzera, come suggerito dal presidente francese Emmanuel Macron.

Tuttavia, resta da risolvere il problema del mandato d’arresto emesso dalla Corte penale internazionale dell’Aja nei confronti di Putin. Il ministro degli Esteri svizzero, Ignazio Cassis, ha annunciato che è in fase di studio un piano per garantire l’immunità al presidente russo per la sua partecipazione ai colloqui di pace.

Secondo: i territori occupati

Il primo argomento sul tavolo delle trattative sarà la cessione di territori ucraini alla Russia. Zelensky ha separato questa questione dai colloqui precedenti con Putin. Il Cremlino chiede il riconoscimento totale delle regioni parzialmente occupate, tra cui Donetsk, Lugansk, Zaporizhzhia e Kherson, e la Crimea.

Le città di Sloviansk e Kramatorsk rappresentano bastioni per l’Ucraina dal 2014 e cederle potrebbe generare crisi politiche e costituzionali per Zelensky. La difficoltà di trovare un compromesso su questo tema appare evidente, senza che entrambe le parti siano disposte a cedere.

Terzo: le garanzie di sicurezza

Un altro elemento chiave riguarda la creazione di un deterrente militare per impedire futuri attacchi dalla Russia. Trump ha espresso disponibilità a contribuire alla protezione dell’Ucraina, ma resta da definire il metodo di attuazione.

Attualmente, si stanno esplorando due proposte per garantire sicurezza: una simile all’articolo 5 del Trattato NATO, che obbliga gli alleati a intervenire a supporto di un membro attaccato, e un impegno da parte dell’Europa a schierare forze militari consistenti.

Quarto: le armi per l’Ucraina

Trump ha ribadito che gli Stati Uniti continueranno a fornire armi a Zelensky, ma solo a pagamento. Sono stati attivati già piani per l’acquisto di batterie di missili Patriot e un accordo per la produzione di droni in Ucraina, in joint venture con aziende locali.

Il finanziamento delle armi ricadrà su alcuni Stati europei, come Germania e Norvegia, con un piano che potrebbe prevedere forniture per un valore di 100 miliardi di dollari.

Quinto: i bambini scomparsi

Russi e ucraini stanno negoziando uno scambio di prigionieri, ma la questione dei bambini ucraini rapiti dalle forze russe è molto più complessa. Melania Trump ha recentemente scritto a Putin chiedendo di liberare i bambini, un tema che sta acquisendo sempre più rilevanza.

Zelensky ha sottolineato l’importanza di questo messaggio durante l’incontro con Trump, e il presidente americano sta ora appoggiando la campagna della moglie, sostenuta anche dalla presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen. Putin si troverà di fronte a pressioni significative per affrontare questa problematica.

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