I conservatori britannici si distaccano da Boris Johnson durante la convention di Manchester

08.10.2025 18:45
I conservatori britannici si distaccano da Boris Johnson durante la convention di Manchester

La convention dei Conservatori britannici: un cambiamento di clima e le nuove critiche a Boris Johnson

La recente convention dei Conservatori britannici, conclusasi mercoledì a Manchester, ha visto un’atmosfera nettamente differente rispetto all’anno precedente, con i dirigenti del partito che hanno criticato pubblicamente Boris Johnson, visto fino ad ora come un simbolo da difendere, riporta Attuale.

Nel 2020, il governo di Johnson aveva introdotto una legge per un sistema a punti che mirava a limitare l’immigrazione nel Regno Unito. Tuttavia, le statistiche mostrano che, dal suo inizio fino alla fine del governo conservatore nel 2024, l’immigrazione netta ha raggiunto i 2,6 milioni di persone, contraddicendo la promessa di “riprendere il controllo dei confini” associata alla retorica della Brexit. Mentre l’immigrazione dall’Unione Europea è diminuita, quella dai restanti paesi ha visto un notevole aumento.

Le critiche verso Johnson sono in gran parte legate a una nuova espressione nel dibattito politico britannico: “Boris wave”, che si riferisce all’aumento dell’immigrazione durante il suo mandato e sta influenzando negativamente il consenso del partito, che si trova attualmente in una posizione di vulnerabilità.

La questione dell’immigrazione è diventata centrale nelle preoccupazioni degli elettori, con i partiti, compresi i Laburisti, che competono proponendo misure sempre più draconiane per affrontarla. Nigel Farage, leader del partito populista Reform UK, ha utilizzato il termine “Boris wave” come una strategia per capitalizzare sulle disillusioni degli elettori conservatori.

Farage ha iniziato a impiegare il termine di recente, sottolineando i legami tra l’immigrazione e la leadership di Johnson, che, nonostante le sue critiche, continua a mantenere un certo grado di influenza nel partito. Recenti sondaggi mostrano che un numero significativo di membri del partito esprime dubbi sulla capacità della nuova leader, Kemi Badenoch, di guidare i Conservatori verso le prossime elezioni.

Badenoch si è già allineata su temi proposti da Reform, incluso l’obiettivo di espellere 150.000 migranti irregolari all’anno e ritirare il Regno Unito dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, continuando a generare repercussioni nel panorama politico britannico.

Durante la convention, si è discusso anche di un errore di stampa avvenuto su una tavoletta di cioccolato distribuita, che ha sollevato domande da parte della stampa, diventando rapidamente un argomento di discussione tra i dirigenti del partito.

In un contesto in cui la figura carismatica di Johnson è difficile da sostituire, le conseguenze delle politiche immigrazionistiche del suo governo continuano a pesare su una leadership già messa a dura prova. L’ascesa di Farage, abile a riempire il vuoto tra l’elettorato di destra, rappresenta una sfida crescente per i Conservatori.

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