I droni economici e letali della Russia: come dominano la guerra in Ucraina

12.09.2025 07:35
I droni economici e letali della Russia: come dominano la guerra in Ucraina

I droni russi dominano il conflitto: nell’ultimo anno attacchi quotidiani in aumento

La Russia ha intensificato i suoi attacchi aerei contro l’Ucraina, lanciando in media 185 attacchi al giorno, riporta Attuale. Questi raid, fortemente basati sull’uso di droni, hanno inferto danni considerevoli sia a obiettivi civili che militari. L’adozione di velivoli a basso costo ha reso il bombardamento più economico rispetto alla difesa, con costi di circa 20 mila dollari per drone, rispetto ai più di 3 milioni necessari per un singolo intercettore missilistico terra-aria.

Negli ultimi mesi, i tecnici ucraini hanno identificato almeno cinque tipologie di testate utilizzate dai droni russi, includendo cariche termobariche e incendiari, con alcuni esemplari pesanti fino a 90 chili. I droni, noti come Geran e Garpiya, sono progettati per aggirare i sistemi di difesa aerea, rendendo difficile il loro intercettamento da parte ucraina, grazie all’adozione di modem e schede sim che consentono una connessione costante alle reti cellulari.

A partire dalla costruzione di grandi fabbriche in Tatarstan e Izhevsk, la Russia ha potenziato la propria capacità produttiva, con la previsione di sfornare migliaia di droni al mese. La strategia di Mosca è chiara: intensificare il bombardamento per testare e sfruttare le debolezze nei sistemi di difesa europei, approfittando delle trattative bilaterali che, anziché portare a una diminuzione delle ostilità, hanno incrementato gli attacchi.

Tra gennaio e maggio 2025, gli attacchi aerei russi avevano una media di circa 120 al giorno, ma subito dopo la ripresa dei colloqui a Istanbul il numero è aumentato vertiginosamente. Questo andazzo è preoccupante non solo per l’Ucraina ma per l’intera regione, suggerendo che i droni potrebbero essere utilizzati anche contro obiettivi in territori NATO.

L’attacco recente in Polonia ha sollevato interrogativi sulle intenzioni di Mosca, con esperti come Ivan Stupak che suggeriscono che i droni non fossero destinati a causare danni diretti, ma piuttosto a testare la reazione dei sistemi di sicurezza polacchi. Kirill Shamiev ha avvertito che queste operazioni potrebbero preludere a un aumento incessante degli assalti aerei, creando instabilità e preoccupazione in Europa.

Nel contesto del conflitto attuale, i droni sono diventati uno strumento cruciale, non solo per le forze russe, ma anche come elementi fondamentali per altri attori statali e non statali, inclusi gruppi di crimine organizzato, il che rappresenta una sfida significativa per le forze armate globali che faticano a tenere il passo.

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