I laburisti britannici affrontano crisi interna e voci di sostituzione di Starmer

13.11.2025 17:55
I laburisti britannici affrontano crisi interna e voci di sostituzione di Starmer

Controversia nel Partito Laburista Britannico: Scoppia la “Guerra del Briefing”

Negli ultimi giorni, il governo britannico dei Laburisti ha affrontato un problema autoinflitto, amplificato dalla necessità di smentire una soffiata ai media destinata a consolidare la leadership del primo ministro Keir Starmer, riporta Attuale.

Il caso, denominato dai media britannici “la guerra del briefing”, ha avuto origine martedì quando un gruppo di giornalisti ha ricevuto informazioni secondo cui il ministro della Salute Wes Streeting stesse pianificando una manovra per sostituire Starmer come leader del partito, ma che Starmer fosse riuscito a fermarlo. L’identità della fonte resta sconosciuta, con molti media che si riferiscono agli “alleati di Starmer”, un modo generico per indicare i membri più fidati del suo entourage.

Questa indiscrezione è emersa in prossimità di un’intervista programmata per Streeting. Sebbene il caso fosse potenzialmente risolvibile, ha destato preoccupazioni tra vari parlamentari Laburisti. Streeting ha denunciato un “clima tossico”, mentre Starmer, pur promettendo un’indagine interna, è apparso come un leader ansioso di placare le tensioni interne al partito.

Il governo ha cercato di prendere le distanze dalla soffiata, dichiarando che non proveniva dallo staff di Starmer. Tuttavia, molti parlamentari non condividono questa posizione e sospettano che dietro l’informazione ci sia il capo di gabinetto di Starmer, Morgan McSweeney. Nonostante le richieste di destituzione, Starmer non ha agito in tal senso, mostrando un silenzio ambiguo sulla sua difesa.

Mercoledì sera, Starmer ha avuto una conversazione chiarificatrice con Streeting, ma il danno alla sua credibilità era già stato inflitto. Poche ore prima, in Parlamento, Starmer aveva affermato, tra le risate dell’opposizione, che la sua “squadra” fosse unita e che le indiscrezioni di stampa non riflettessero la sua amministrazione. Questo paradosso non è passato inosservato ai commentatori, che hanno sottolineato l’assurdità di dover negare una trama di destituzione orchestrata da suoi stessi alleati.

La modalità con cui Streeting è stato attaccato ha suscitato malcontento anche tra i sostenitori della disciplina interna. Molti ritengono che il momento selezionato sia stato inopportuno, permettendo a Streeting, considerato un comunicatore efficace, di porsi come vittima di un complotto.

Streeting ha sarcasticamente affermato che coloro che hanno diffuso queste voci “guardano troppo Celebrity Traitors“, un reality show incentrato sulla scoperta di traditori. In effetti, Streeting ne è uscito rafforzato, ottenendo visibilità. Attualmente, la possibilità che Starmer venga sostituito come leader dei Laburisti non è concreta, ma il dibattito ha sollevato interrogativi sulla sua leadership futura.

I Laburisti stanno vivendo un momento critico. Dopo aver registrato una schiacciante vittoria elettorale nel luglio 2024, il partito ha visto il proprio consenso dimezzato in poco più di un anno. Secondo un recente sondaggio YouGov, i Laburisti sono ora alla pari in termini di percentuali con Conservatori, Libdem e Verdi, mentre si confrontano con la destra populista di Reform UK.

Una parte del partito accusa Starmer per questa perdita di consensi, ritenendolo un leader inefficace e poco popolare. Le attuali valutazioni di approvazione lo collocano in una posizione peggiore rispetto ai suoi predecessori al termine dei loro mandati. Tuttavia, rimuovere Starmer in questo momento appare irrealistico, sia per la mancanza di condizioni politiche favorevoli, sia per il contesto temporale, con un’importante legge di bilancio in arrivo.

Questa legge, che secondo le anticipazioni potrebbe aumentare le tasse sul reddito, contraddirebbe le promesse elettorali del governo. La destra sta già attaccando i Laburisti su questo fronte, e un’apparente disunione all’interno del partito non farebbe altro che peggiorare la situazione.

Inoltre, a maggio si svolgeranno importanti elezioni locali e regionali, con un’aspettativa di risultati sfavorevoli per i Laburisti. Cambiare leader prima di tali eventi non sarebbe strategico e potrebbe creare ulteriori problemi.

La crisi attuale ha spinto il partito a riflettere su come recuperare consensi, con un numero crescente di membri che considera Starmer una delle principali cause delle difficoltà attuali. Se McSweeney dovesse rimanere al suo posto, la “guerra del briefing” potrebbe rappresentare un colpo significativo alla leadership di Starmer, portando a una futura scelta di un nuovo leader per le elezioni del 2029 o anche prima.

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