I prezzi dei voli in aumento a causa dell’instabilità dei costi del petrolio legati alla guerra in Medio Oriente

10.03.2026 12:45
I prezzi dei voli in aumento a causa dell'instabilità dei costi del petrolio legati alla guerra in Medio Oriente

Aumenti dei prezzi dei biglietti aerei a causa della guerra in Medio Oriente

Diverse compagnie aeree hanno annunciato l’aumento dei prezzi dei biglietti a causa del rincaro del costo del carburante collegato alla guerra in Medio Oriente. Il carburante rappresenta di solito la seconda voce di spesa più significativa per le compagnie aeree, dopo il costo del lavoro, costituendo tra il 20% e il 25% delle spese operative; pertanto, le compagnie tendono a rivedere i prezzi dei biglietti in seguito a rilevanti incrementi o periodi di grande incertezza, riporta Attuale.

Attualmente, il prezzo di un barile di petrolio (West Texas Intermediate, riferimento globale) si aggira intorno agli 88 dollari, circa 76 euro, con variazioni significative negli ultimi giorni: tra domenica e lunedì, aveva toccato i 115 dollari, cifra non registrata dai primissimi mesi del conflitto in Ucraina. Durante lunedì, il prezzo è sceso a 90 dollari, mentre prima dell’inizio della guerra era intorno ai 62 dollari. L’aumento dei prezzi è dovuto al coinvolgimento nella guerra di alcuni dei principali esportatori mondiali, come Iran, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Qatar e Bahrein, con attacchi diretti alle infrastrutture petrolifere in vari casi.

Hong Kong Airlines ha comunicato che i voli tra Hong Kong e la Cina continentale subiranno un incremento di circa 20 euro, mentre quelli diretti verso Stati Uniti e Europa, le tratte più lunghe della compagnia, aumenteranno di 82 euro. Air New Zealand, la compagnia di bandiera neozelandese, prevede di alzare i prezzi dei biglietti per i voli interni di 5 euro e per le tratte internazionali di lungo raggio di 46 euro. Inoltre, ha ritirato le previsioni finanziarie per il 2026, un’informazione cruciale per azionisti e investitori, a causa dell’incertezza sui prezzi del carburante legata alla guerra.

Altre compagnie, come Qantas, la compagnia aerea di bandiera australiana, e Scandinavian Airlines, hanno confermato che modificheranno i prezzi dei biglietti, senza però specificare l’entità dell’aumento. Anche Cathay Pacific, la compagnia di bandiera di Hong Kong, ha annunciato che rivedrà mensilmente le tariffe dei biglietti.

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