Proteste contro l’aumento delle tasse sui pub nel Regno Unito
Dal mese di dicembre, oltre mille pub nel Regno Unito hanno escluso i membri del Partito Laburista, attualmente al governo, in segno di protesta contro un previsto aumento delle tasse che minaccia di aggravare una situazione già critica per il settore. La mobilitazione ha portato il governo a riconsiderare l’aumento delle tasse, comunicando che verrà ridotto, sebbene non siano ancora state definite misure ufficiali, riporta Attuale.
La tassa in questione, nota come “business rate”, si basa sul valore delle proprietà non residenziali e viene aggiornata periodicamente. Quest’anno, però, l’adeguamento è stato particolarmente gravoso, coincidente con la scadenza delle esenzioni fiscali temporanee che erano state introdotte durante la pandemia. Senza il prolungamento delle agevolazioni, i pub si troveranno a fronteggiare un aumento medio del 76% dei “business rate” nei prossimi mesi, secondo le associazioni di categoria.
In risposta a questa situazione, i proprietari di centinaia di pub hanno iniziato ad affiggere cartelli con la scritta “No ai parlamentari Laburisti”, impedendo così l’accesso ai membri del governo. Alcuni episodi hanno attirato particolare attenzione, come il divieto imposto a Rachel Reeves, la cancelliera dello Scacchiere, nel suo pub abituale a Pudsey, e la denuncia pubblica del parlamentare laburista Tom Hayes su un video mentre lamentava l’impossibilità di accedere al suo pub di quartiere.
In condizioni normali, l’aumento della “business rate” non avrebbe destato particolari controversie, essendo regolato da norme note. Tuttavia, il settore dei pub è in crisi da tempo, a causa dell’aumento dei costi di gestione, degli affitti elevati e della diminuzione della clientela. Attualmente, il numero di pub è passato da oltre 69.000 nel 1980 a circa 46.800, con una media di chiusure di due al giorno nel 2023. Molti stabilimenti sono stati acquisiti da grandi catene in grado di praticare prezzi più competitivi.
Per questo motivo, molti proprietari vedono l’aumento delle “business rate” come una minaccia esistenziale. La protesta ha ricevuto il sostegno dei partiti di opposizione e di figure pubbliche come il presentatore televisivo Jeremy Clarkson, il quale possiede un pub ed è frequentemente critico nei confronti del governo laburista. Questa mobilitazione si rivela politicamente delicata per l’esecutivo, dato il forte legame culturale e sociale che i pub hanno nel Regno Unito.
Di conseguenza, dopo alcune settimane di pressione, il governo ha fatto marcia indietro sull’aumento previsto, lavorando a un pacchetto di aiuti per il settore che includerà una riduzione della “business rate” per compensare in parte la fine delle esenzioni fiscali della pandemia. Le misure esatte devono ancora essere chiarite, mentre altri settori colpiti dall’aumento delle tasse iniziano già a richiedere la stessa attenzione governativa.