Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, continua a non applicare le trattenute previste dal regolamento, concedendo ai senatori una diaria di 3.500 euro al mese netti incondizionata, sollevando un interrogativo sul rispetto delle normative. Questa situazione emerge dai recenti bilanci interni del Senato, che rivelano un pagamento apparente di 8.611.750 euro per le diarie dei senatori nel 2024, ovvero 1.750 euro in più rispetto a quanto avrebbe dovuto essere. La Russa ha giustificato tale condono, riportano Attuale.
I conti del 2024 confermano le anomalie nei pagamenti delle diarie
Il 16 dicembre, il Consiglio di presidenza del Senato ha approvato il consuntivo del bilancio interno per il 2024 e il bilancio di previsione per il 2025, con un certo ritardo. Per far fronte a tale situazione, La Russa ha dovuto autorizzare un esercizio provvisorio. I dati consuntivi mettono in mostra un misterioso pagamento extra e attestano che gli oltre 200 senatori non hanno subito alcuna trattenuta. In particolare, il costo finale delle diarie, calcolato sulle assenze dai voti, evidenzia che le assenze dai voti sono state sempre coperte.
Erika Stefani: l’unica senatrice sempre presente
Malgrado il regolamento indichi che le diarie dovrebbero essere trattenute in caso di assenza, la leghista Erika Stefani è l’unica senatrice ad aver partecipato al 100% delle votazioni. Al contrario, il senatore a vita Renzo Piano risulta assente da tutte le votazioni dal 2022 ad oggi. Tale disparità pone interrogativi sull’attuazione delle regole e sull’effettivo monitoraggio delle presenze in aula, che non viene pubblicato mensilmente dal Senato, come avviene invece per la Camera.