Il campo largo si ferma al 41,4%
Il campo largo, comprendente il Partito democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra e +Europa, raggiunge il 41,4% nei sondaggi, mentre l’inclusione di Italia Viva fa salire il totale al 43,7%. Secondo un sondaggio di SWG per La7, diffuso il 12 ottobre 2026, questi dati rivelano equilibri precari tra il centrosinistra e il centrodestra in vista delle prossime elezioni politiche, riporta Attuale.
Il centrodestra ha superato il 42%, grazie all’accordo con Sud Chiama Nord di Cateno De Luca. Senza il sostegno di Italia Viva, il campo largo rimarrebbe fermo al 41,4%. Questo risultato è particolarmente significativo in un periodo di incertezze politiche e strategiche. Il partito Futuro Nazionale continua a scendere, perdendo due decimi e fissandosi al 7,6%, rispetto all’8% del 28 settembre, mentre Fratelli d’Italia rimane stabile al 27,7% e il Partito Democratico scende dal 20,7% al 20,4%.
Come cambiano gli equilibri
L’inclusione di Sud Chiama Nord nella coalizione di Giorgia Meloni ha alterato gli equilibri politici. Sommandosi ai dissensi in Fratelli d’Italia (27,7%), Forza Italia (7,3%), Lega (5,4%), e Noi Moderati (1%), il centrodestra raggiunge quota 42,4%.
L’accordo ufficializzato il 12 ottobre garantirà il supporto di De Luca solo per le elezioni politiche, escludendo la Sicilia, dove il movimento opererà in autonomia.
In contrapposizione, la somma dei consensi del Partito Democratico (20,4%), Movimento 5 Stelle (12,7%), Alleanza Verdi e Sinistra (6,6%) e +Europa (1,7%) si attesta al 41,4%. L’aggiunta di Italia Viva, che vanta un 2,3%, porterebbe il totale a 43,7%, necessaria per sovrastare il centrodestra.
Futuro Nazionale perde lo 0,4% in due settimane
La diminuzione di Futuro Nazionale continua, col partito di Roberto Vannacci sceso dal 8% del 28 settembre al 7,6% attuale. Anche se in calo, rimane come quarta forza politica, sopra Forza Italia e Lega, quest’ultima che guadagna due decimi per attestarsi al 7,3%. Fratelli d’Italia mantiene un equilibrio al 27,7%.
Pd in calo, M5S in lieve crescita
Il Partito Democratico subisce una flessione consistente: perde tre decimi e si porta a 20,4%, allontanandosi di 7,3 punti da Fratelli d’Italia.
Il Movimento 5 Stelle mostra un leggero aumento, passando dal 12,6% al 12,7%. Le posizioni di Alleanza Verdi e Sinistra rimangono invariate al 6,6%.
Tra le formazioni minori, Azione aumenta dal 3,1% al 3,2%, mentre Italia Viva si mantiene al 2,3%. +Europa guadagna un decimo, confermandosi all’1,7%. Noi Moderati e Sud Chiama Nord sono stabili all’1% e crescono rispetto allo 0,9% scorso.
Infine, le liste restanti calano dal 3,4% al 3,1%, con un abbassamento al 28% degli intervistati che non esprimono preferenza.