Jerry Greenfield lascia Ben & Jerry’s per il conflitto con Unilever
Jerry Greenfield, cofondatore della famosa azienda di gelati Ben & Jerry’s, ha annunciato la sua decisione di lasciare l’azienda, citando l’impossibilità di continuare a esprimere liberamente il proprio attivismo politico e sociale a causa delle restrizioni imposte dalla multinazionale britannica Unilever, proprietaria del marchio, riporta Attuale.
La notizia è stata diffusa da Ben Cohen, l’altro fondatore di Ben & Jerry’s, che ha condiviso una lettera scritta da Greenfield sul suo account X. Sebbene entrambi non avessero più ruoli di responsabilità ufficiali nell’azienda, continuavano a essere attivi nelle sue attività. Nella lettera, Greenfield ha sottolineato che, al momento dell’acquisizione nel 2000, Unilever si era impegnata a garantire che l’azienda potesse continuare a lavorare su temi sociali. Tuttavia, a suo avviso, questa indipendenza è venuta meno, portandolo a prendere la decisione di lasciare.
Nel 2021, Ben & Jerry’s era già entrata in conflitto con Unilever dopo aver annunciato che avrebbe smesso di vendere i suoi prodotti nei territori della Cisgiordania occupati da Israele. Un altro capitolo di questa controversia si è aperto nel 2024, quando Ben & Jerry’s ha avviato un’azione legale contro Unilever, accusandola di aver ostacolato la possibilità di sostenere pubblicamente la causa dei rifugiati palestinesi. L’azienda aveva, inoltre, definito genocidio il conflitto in corso nella Striscia di Gaza, approfondendo ulteriormente le tensioni con la casa madre.
Incredibile, non posso crederci che Jerry Greenfield abbia lasciato Ben & Jerry’s! Unilever che frena l’attivismo? Cosa pensano, di essere sopra le parti? A me i gelati piacciono, ma se non possono parlare di giustizia sociale, che gusto ha? Forse è tempo di buttare un occhio su gelati artigianali locali…