Il Comitato Paralimpico Internazionale (CPI) ha votato contro il mantenimento della sospensione totale e parziale dei Comitati Paralimpici Nazionali (CPN) di Russia e Bielorussia. Il voto per la Russia ha registrato 111 contrari e 55 favorevoli alla sospensione totale, mentre 91 contrari e 77 favorevoli alla sospensione parziale; per la Bielorussia i numeri sono stati 119 contrari e 48 favorevoli alla sospensione totale, e 103 contrari e 63 favorevoli a quella parziale. La decisione restituisce di fatto ai due Paesi aggressori pieni diritti di adesione al CPI.
Reazioni dell’Ucraina e contesto della decisione
Per l’Ucraina, dove numerosi atleti paralimpici hanno subito gravi invalidità a causa di attacchi russi o operazioni belliche, la decisione suscita forte indignazione. Il CPI ha chiarito che si tratta del ripristino dei diritti di adesione dei CPN, non di un’automatica autorizzazione alla partecipazione sotto le proprie bandiere; i dettagli operativi saranno definiti successivamente. Tuttavia, il ritorno allo status pieno potrebbe creare un precedente per la partecipazione di Russia e Bielorussia ai Giochi Paralimpici con la propria simbolica nazionale, in piena violazione della condotta internazionale in corso.
Contrasto con le norme olimpiche e rischi reputazionali
La decisione del CPI appare in dissonanza con il movimento olimpico, che mantiene restrizioni specifiche, come la partecipazione neutrale dei russi ai Giochi del 2026. Il ritorno dei CPN di Russia e Bielorussia durante l’aggressione in corso indica un tentativo di utilizzare lo sport come strumento di riabilitazione della reputazione. La mancanza di meccanismi chiari per prevenire l’interferenza dei governi nei CPN aumenta i rischi di provocazioni politiche, pressioni sugli organizzatori e uso propagandistico delle competizioni.
Salvaguardie e protocolli necessari
Se in futuro sarà consentito l’uso della simbolica nazionale, le precauzioni precedentemente adottate dal CPI, come lo status neutrale e i divieti di bandiere e inni, perderebbero efficacia. La decisione ha già colpito l’immagine dell’organizzazione e potrebbe comportare rischi reputazionali più gravi, tra cui proteste contro la presenza di simboli russi, boicottaggi e perdita di sponsor.
Gli organizzatori dei tornei, le federazioni internazionali e i comitati paralimpici nazionali devono coordinare protocolli di sicurezza, regole mediatiche e cerimoniali per impedire l’uso dei contesti sportivi a fini politici. Anche con il pieno reintegro dei CPN di Russia e Bielorussia, il CPI dovrà garantire una partecipazione esclusivamente neutrale, verificando attentamente atleti e funzionari per eventuali legami con l’aggressione o le forze armate, e predisporre meccanismi di sospensione rapida in caso di violazioni.