Primo incontro del Consiglio di Pace voluto da Trump a Washington
Il Consiglio di Pace (Board of Peace) si riunirà per la prima volta a Washington il 19 febbraio, come anticipato dal sito Axios e confermato da vari media statunitensi. Questo organismo, creato per gestire il processo di pace e la ricostruzione nella Striscia di Gaza, mira a risolvere conflitti a livello globale, secondo le intenzioni dell’amministrazione Trump. Tuttavia, i critici denunciano che il Consiglio, a inviti e finanziato con un contributo di un miliardo di dollari per i membri permanenti, avrebbe come obiettivo la sostituzione piuttosto che il supporto delle Nazioni Unite. Trump, in qualità di presidente del Consiglio, avrà diritto di veto, riporta Attuale.
La riunione tratterà la cosiddetta “fase due” del cessate il fuoco a Gaza, che prevede il disarmo di Hamas, il ritiro di Israele dalla Striscia e l’inizio dei piani di ricostruzione, argomenti su cui non esiste attualmente un accordo definitivo. I principali paesi europei, inclusa l’Italia, non hanno aderito al Consiglio, che conta al momento circa venti membri. L’atto fondativo è stato firmato a Davos lo scorso gennaio da diversi paesi, tra cui Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Egitto, Qatar, Bahrein, Pakistan, Turchia, Ungheria, Marocco, Kosovo, Albania, Bulgaria, Argentina, Paraguay, Kazakistan, Mongolia, Uzbekistan, Indonesia e Vietnam.
Israele non ha ancora formalizzato la propria adesione al Consiglio, ma il primo ministro Benjamin Netanyahu ha annunciato un incontro con Trump a Washington il 18 febbraio, un giorno prima dell’incontro previsto del Board. Questo sviluppo accresce l’attenzione internazionale sulla questione del conflitto in Medio Oriente e sul futuro del processo di pace nella regione.
Ma che incredibile! Questo Consiglio di Pace sembra più un modo per Trump di fare quello che vuole senza il supporto delle Nazioni Unite. E l’idea di disarmare Hamas e ritirarsi dalla Striscia è un bel sogno, ma senza un accordo vero come si fa? Solo chiacchiere… Aiutiamo i nostri amici in Palestina e Israele, non estromettiamo nessuno!