Crisi politica ad Haiti: destituzione del primo ministro Fils-Aimé
Il Consiglio di presidenza di transizione di Haiti ha destituito il primo ministro, Alix Didier Fils-Aimé. L’organo di governo, insediatosi nel 2024 per affrontare la crescente violenza delle bande criminali che hanno preso il controllo della politica e di vaste aree del territorio, non è riuscito nel suo intento; la situazione è ulteriormente peggiorata, riporta Attuale.
La rimozione di Fils-Aimé intensifica l’instabilità politica del paese in un periodo particolarmente critico. Gli Stati Uniti, che avevano espresso supporto per mantenere Fils-Aimé al potere, hanno avvertito il Consiglio della necessità di rispettare la propria scadenza, prevista per il 7 febbraio. Il segretario di Stato statunitense, Marco Rubio, ha reiterato il sostegno degli Stati Uniti e ha avvertito che un intervento sarà probabile se non verranno rispettate le tempistiche.
Il Consiglio di presidenza di transizione ha il compito di organizzare nuove elezioni, le quali non si tengono dal 2021, anno in cui fu assassinato il presidente Jovenel Moïse. Da allora, il governo ha fronteggiato un vuoto di potere, con le funzioni presidenziali delegate al primo ministro e al Consiglio stesso. La situazione attuale mette in evidenza la fragilità delle istituzioni e l’urgenza di una stabilizzazione politica in un contesto già minato da anni di violenze e instabilità.
Ma che caos! Una situazione davvero drammatica. Non riesco a credere che Haiti sia in queste condizioni ormai da anni. È come un pessimo film che non finisce mai. Spero davvero che riescano a trovare una stabilità, perché altrimenti lo scenario resterà tragico…
Ma che caos! La situazione ad Haiti è davvero allarmante, non posso credere che dopo tutto il tempo e il sostegno degli Stati Uniti, siamo tornati al punto di partenza. E le elezioni? Sembra una barzelletta tragica… Un paese così bello deve affrontare tanta violenza e instabilità. Che tristezza.