Il dibattito su Marco Biagi si riaccende a Montecitorio ventiquattro anni dopo il suo omicidio
A ventiquattro anni dall’omicidio per mano delle Nuove Brigate Rosse, il tema di Marco Biagi torna al centro del dibattito istituzionale. Ieri, nella Sala della Lupa di Montecitorio, si è tenuto il convegno “Marco Biagi giuslavorista cattolico“, con lavori coordinati da Raffaele Marmo, condirettore di Quotidiano Nazionale. Maurizio Sacconi, presidente dell’Associazione Amici di Marco Biagi, ha sottolineato l’indissolubile legame tra l’ispirazione cristiana e il riformismo concreto del giurista bolognese. “Operazione che ci è parsa necessaria – ha affermato l’ex ministro – non solo per rendere giustizia al valore dell’opera di Biagi, ma anche per riproporre nel dibattito pubblico sul lavoro l’utilità del pensiero cattolico liberale“, riporta Attuale.
Il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, ha messo in evidenza la visione “moderna e pragmatica” di Biagi. Anche Daniela Fumarola, segretaria generale della Cisl, ha commentato l’eredità di Biagi, affermando come le sue idee non siano state fermate dal piombo: “Mettere la persona al centro non è uno slogan, è un metodo”.
Alla giornata hanno preso parte anche Emmanuele Massagli della Fondazione Tarantelli, Lorenzo Malagola, segretario della Commissione Lavoro alla Camera, Domenico Menorello, coordinatore del Network Ditelo sui Tetti, Serena Sileoni, senior fellow all’Istituto Bruno Leoni, e Stefano Zamagni, economista e già presidente della Pontificia Accademia delle scienze sociali.