Il debutto internazionale di Kim Jong-un e la nuova “Maggioranza globale” di Putin
Nel contesto del vertice della Shanghai Cooperation Organization, che coinvolge quasi venti paesi in via di sviluppo, il presidente cinese Xi Jinping ha ribadito la sua visione di un “Sud globale” unito attraverso commercio e cooperazione politica, con la Cina come guida centrale. Questo evento è stato un’opportunità per Xi di riprendere un ruolo attivo nel panorama geopolitico, sfruttando le incertezze generate dalle recenti politiche di Donald Trump. L’incontro segna non solo un passo avanti per la cooperazione tra Cina e Russia, ma rappresenta anche una piattaforma per la partecipazione di leader come Kim Jong-un, che si trova alla sua prima occasione di confronto internazionale dopo sei anni, riporta Attuale.
Questa settimana si preannuncia significativa per Xi, che dopo un impressionante show geopolitico a Tianjin, si prepara per una grande parata militare che si svolgerà mercoledì 3 settembre a Pechino, commemorando la vittoria cinese contro l’occupazione giapponese. L’evento non sarà solo una dimostrazione di forza militare, ma un’opportunità per Xi di trasmettere un messaggio di unità tra alleati. A questa parata parteciperanno anche Vladimir Putin e Kim Jong-un, il che rende l’incontro particolarmente simbolico, con la presenza di moderni sistemi d’arma e un discorso previsto da parte di Xi. Qualsiasi assenza tra i generali cinesi potrebbe preludere a ulteriori purghe all’interno dell’Alto Comando.
Putin, già presente in Cina, ha sostenuto la visione comune di una “Maggioranza globale”, concedendo legittimità all’ambizione di Russia e Cina di rimodellare le istituzioni internazionali. Inoltre, ha rimarcato un’importante interpretazione storica, sottolineando il ruolo cruciale della resistenza cinese contro il Giappone durante la Seconda Guerra Mondiale, che secondo lui ha favorito gli sforzi sovietici contro il nazismo. In un’intervista con l’agenzia Xinhua, Putin ha criticato i “revisionisti occidentali” che, a suo dire, riesumano il militarismo giapponese sotto false pretese di minaccia russa e cinese.
La relazione tra Xi e Kim, sebbene attesa, solleva interrogativi. I precedenti incontri tra i due risalgono al periodo in cui Kim negogiava con Trump. Ora, con il presidente americano che sostiene di avere mantenuto buone relazioni con il leader nordcoreano, permane l’incertezza su quale sarà la disponibilità di Xi nei confronti di Kim.
Il contesto è ulteriormente complicato dalla presenza del presidente iraniano, creando quello che alcuni analisti definiscono un “Asse del disordine mondiale”. La triangle formata da Xi, Putin e Kim è non solo politicamente significativa ma anche potenzialmente esplosiva. Pechino ha già offerto supporto economico alla Russia, sotto pressione a causa delle sanzioni per l’aggressione all’Ucraina, e Pyongyang ha siglato un accordo di mutua assistenza militare con Mosca, inviando anche truppe a supportare le operazioni russe nel conflitto.
I preparativi per la parata militare sono intensi, con esperti militari occidentali che analizzano immagini satellitari di missili ipersonici e sistemi d’arma avanzati pronti a sfilare. La parata del 3 settembre rappresenterà un test significativo della stabilità interna di Xi, specialmente alla luce delle purghe recenti nel suo entourage militare che hanno seguito una campagna anticorruzione. L’attenzione sarà quindi alta per osservare se ci saranno ulteriori vuoti nelle gerarchie militari cinesi, un segno che potrebbe indicare sia debolezza che paranoia da parte del leader cinese.
Che situazione assurda! Kim Jong-un, Putin e Xi Jinping insieme… Sembra quasi un film di spionaggio! C’è da chiedersi che futuro hanno in mente per il mondo. E poi, i preparativi per la parata militare? Qui in Italia ci preoccupiamo per cose ben diverse… Che pacco!