Il femminicidio di Zoe Trinchero: il caso di Alex Manna, un “bravo ragazzo” che non accetta un “no”

13.02.2026 01:25
Il femminicidio di Zoe Trinchero: il caso di Alex Manna, un "bravo ragazzo" che non accetta un "no"

Omicidio di Zoe Trinchero: il femminicidio che scuote l’Italia

Roma, 13 febbraio 2026 – Zoe Trinchero, 17 anni, è stata uccisa nella notte tra il 6 e il 7 febbraio scorso. Alex Manna, che non ha ancora venti anni, ha aggredito brutalmente la giovane, colpendola e tentando di strangolarla. Dopo aver commesso il femminicidio, l’ha gettata nel fiume come un rifiuto. Questo gesto riporta a una struttura mentale preoccupante che si basa sulla cancellazione dell’altro, che non accetta un “no”. Dopo il delitto, Alex è tornato a casa e ha tentato di riscrivere la propria storia, cercando un colpevole comodo per distogliere l’attenzione da sé stesso, riporta Attuale.

La situazione è emersa da un semplice rifiuto. Per molte personalità fragili, un “no” rappresenta un’umiliazione narcisistica. Questa ferita sanguina e si trasforma in attacco. Se non posso averti, ti anniento. Quand’i sentimenti si intrecciano tra richiesta di controllo e diniego, la reazione può risultare devastante.

“Il dopo” è stato agghiacciante. Non ci sono stati segni di empatia per Zoe; al contrario, è prevalso un calcolo preoccupante. Alex Manna ha dimostrato di essere un analfabeta emotivo, senza la minima compassione. La sua vita precedente non ha mostrato segnali significativi che potessero anticipare un comportamento così violento. Per il giudice, esiste un pericolo concreto di fuga.

É fondamentale che Alex Manna rimanga in carcere. La madre lo ha descritto come un “bravo ragazzo”, un’etichetta che spesso viene apposta a chi, nonostante una facciata normale, agisce in modo crudele. Zoe, sognando di diventare psicologa per aiutare gli altri, rappresenta la tragedia più profonda: è stata uccisa da chi non riesce a tollerare il proprio dolore.

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  1. È veramente allucinante vedere fino a che punto può spingersi la mente umana. Un semplice “no” provoca una reazione del genere? La violenza non è mai la risposta. Zoe aveva un sogno e ora non c’è più… Che tristezza per una vita spezzata così, inaccettabile.

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