Ritiro della corona per Miss Finlandia dopo gesto controverso
Il caso di Sarah Dzafce, ventiduenne incoronata Miss Suomi a settembre, ha sollevato un acceso dibattito politico e sociale. La giovane è stata privata del titolo ed espulsa dal concorso di Miss Universo in Thailandia dopo aver postato un video in cui tirava gli occhi con le dita, simulando caratteri a mandorla. Il gesto è stato definito “scriteriato e stupido” dal premier conservatore Petteri Orpo, mentre alcuni membri di partiti di estrema destra hanno offerto la loro solidarietà, riporta Attuale.
La polemica è scaturita quando Dzafce ha condiviso un’immagine sui social in cui giustificava il gesto, indicando che era un tentativo di massaggiarsi gli occhi per alleviare il mal di testa. Tuttavia, la didascalia “Mangiare con un cinese” ha scatenato reazioni indignate in paesi asiatici come Cina, Giappone e Corea del Sud. I media e le piattaforme social locali hanno criticato l’atto come un chiaro esempio di razzismo. In risposta, Finnair, la compagnia aerea di bandiera, ha preso le distanze da Dzafce.
In un tentativo di contenere la crisi, la direttrice dell’organizzazione di Miss Suomi, Sunneva Sjögren, ha annunciato che Dzafce sarebbe stata privata del titolo, che è stato conferito alla seconda classificata, Tara Lethoten. Sjögren si è scusata per l’accaduto, promettendo un rafforzamento dell’educazione per le future partecipanti.
Dopo una serie di scuse pubbliche, Dzafce ha dichiarato su Instagram: “Non era mia intenzione. Una delle cose più importanti per me è il rispetto per gli altri”. Le sue parole, tuttavia, hanno ricevuto una risposta mista, compresi messaggi di minaccia.
Nonostante le scuse, il premier Orpo ha criticato con fermezza il gesto di Dzafce, mentre le sue dichiarazioni hanno indignato i membri del partito di estrema destra Veri Finlandesi, parte della coalizione di governo dal 2023. Due suoi deputati, Juho Eerola e Kaisa Garedew, hanno postato foto simili a quella di Dzafce in segno di solidarietà, e Eerola ha addirittura adottato la frase “Je suis Sarah” sulla propria pagina social, richiamando alla memoria il famoso slogan dopo gli attacchi a Charlie Hebdo.
Inoltre, Joakim Vigelius, vicepresidente dei Veri Finlandesi, ha attaccato ciò che definisce una “campagna di odio” condotta dai “guardiani della morale”. In risposta, il premier ha preso le distanze, etichettando tali comportamenti come dannosi per la nazione.
Questa controversia non è un caso isolato in Finlandia, dove il tema del razzismo ha più volte interessato la coalizione di governo di Orpo, costringendo il premier a imporre training “antirazzisti” ai suoi ministri in risposta a precedenti episodi. La situazione di Dzafce, quindi, riaccende un dibattito già presente sul rispetto e la diversità nella società finlandese.
Ma che sfregio incredibile! È triste vedere come un gesto così stupidamente frainteso possa portare a tali conseguenze. In Finlandia e ovunque, occorre sempre avere rispetto per tutte le culture. E pensare che ci sono tante cose più importanti di cui preoccuparsi! Gente che difende questi gesti è davvero illogica!