Un viaggio epico: Karl Bushby continua il suo giro del mondo a piedi dopo 27 anni
Il britannico Karl Bushby, 56 anni, ha recentemente attraversato il confine tra Turchia e Bulgaria, proseguendo il suo incredibile percorso che ha avuto inizio il 1° novembre 1998 a Punta Arenas, in Cile. Bushby, noto per la sua regola di non utilizzare mezzi di trasporto, ha coperto finora quasi 28mila chilometri, attraversando oceani, giungle e frontiere turbolenti, e contando di completare il suo viaggio nel prossimo anno, riporta Attuale.
Rispetto a Nicolò Guarrera, che ha appena concluso il suo giro del mondo a piedi, Bushby ha affrontato un viaggio molto più lungo e difficile. Mentre Guarrera ha utilizzato aerei per superare gli oceani, Bushby si è sempre attenuto alla sua regola, nuotando nel mar Caspio e rischiando la vita mentre affrontava terreni pericolosi. Al momento, mancano circa 3mila chilometri per la sua meta finale.
Bushby, ex paracadutista, ha dichiarato in un’intervista radiofonica della BBC che inizialmente il suo progetto aveva previsto una durata di 12 anni. Tuttavia, ha dovuto affrontare continue interruzioni a causa di complicazioni relative a visti, spese, pandemie e guerre, riprendendo ogni volta il cammino dal punto in cui si era fermato.
Durante il suo viaggio, Bushby ha dovuto superare il Buco di Darién, una giungla impenetrabile tra Panama e Colombia, e ha trascorso venti giorni in detenzione in Panama con il sospetto di essere un migrante irregolare. Nel 2002, ha raggiunto gli Stati Uniti e nel 2006 è arrivato allo stretto di Bering, dove ha utilizzato piattaforme di ghiaccio per attraversare. Un incidente ha visto la sua lastra di ghiaccio alla deriva, costringendo all’intervento di un elicottero.
All’arrivo in Russia, Bushby ha subito un arresto insieme a un altro esploratore per ingresso non autorizzato, venendo liberato solo dopo due mesi. Suo padre ha riferito che il rilascio sarebbe avvenuto grazie a Roman Abramovich, all’epoca governatore della regione. A partire dal 2007, Bushby ha iniziato una lunga traversata della Russia, affrontando enormi distanze, problemi economici e difficoltà burocratiche.
Nel 2013, gli fu vietato l’ingresso per cinque anni a causa di presunti abusi, spingendolo a camminare per oltre 4mila chilometri fino all’ambasciata russa a Washington D.C. L’anno successivo, nonostante le aspettative di una fase relativamente facile del viaggio, le cose non sono andate come previsto.
Bushby ha attraversato Mongolia e Asia centrale, affrontando adesso tensioni geopolitiche che hanno complicato il suo accesso all’Europa. Alla fine, ha trovato la soluzione attraversando il mar Caspio, il lago più grande al mondo, nuotando per quasi 300 chilometri. Dopo un’estate di preparativi, nel 2024 ha completato con successo questa tappa.
Subito dopo, si è diretto verso la Georgia e la Turchia, dove ha recentemente attraversato il ponte dei Martiri a Istanbul. Prima di proseguire nella Turchia occidentale, ha dovuto tornare in Messico per motivi legati al visto. Recentemente ha dichiarato su Facebook di preferire ora evitare guai legali.
Nei prossimi mesi, Bushby prevede di attraversare l’Europa orientale, la Germania e la Francia, prima di tornare nel Regno Unito, presumibilmente attraverso il Canale della Manica. Al termine del suo viaggio, avrà percorso quattro continenti, venticinque paesi, un mare ghiacciato, sei deserti e sette catene montuose.
Bushby ha raccontato che i suoi paesi preferiti lungo il tragitto sono stati Cile e Colombia, mentre la Russia rappresenta la sfida più ardua sia per il clima che per le restrizioni politiche. Riflessioni finali su questa esperienza straordinaria rivelano una determinazione incrollabile a completare il viaggio a piedi, senza compromessi. Ha aggiunto che tornare a Hull dopo così tanto tempo lo farà sentire come se dovesse conoscere nuovamente la sua famiglia.