Inizio dello shutdown negli Stati Uniti dopo il fallimento del bilancio
DALLA NOSTRA INVIATA
WASHINGTON – La Casa Bianca e i democratici non sono riusciti a trovare un accordo. Con la legge di bilancio non approvata, martedì a mezzanotte è iniziato lo shutdown, che ha comportato la chiusura dei servizi non essenziali della pubblica amministrazione: sono stati bloccati numerosi programmi governativi, tra cui l’assistenza per donne e bambini a basso reddito, causando ritardi nei viaggi e disagi per la previdenza sociale. Centinaia di migliaia di lavoratori sono stati posti in aspettativa non retribuita, riporta Attuale.
Questo shutdown si distingue dai precedenti per un aspetto quasi filosofico. In passato, un partito al Congresso si opponeva a una legge specifica, come nel 2018, quando i democratici si opposero ai fondi proposti da Trump per il muro con il Messico. Adesso, i democratici chiedono il ripristino dei sussidi approvati nel 2021, che rendono più accessibile l’assicurazione sanitaria fornita dall’Affordable Care Act, il cui termine è previsto per fine anno. I repubblicani, pur non essendo totalmente contrari a rinegoziare i sussidi, hanno proposto un finanziamento temporaneo mentre si discuteva. I democratici, tuttavia, hanno respinto questa proposta e chiedono il ripristino di centinaia di miliardi di dollari in sussidi e ulteriori finanziamenti per la sanità tagliati dalla legge “Big Beautiful Bill” approvata a luglio.
La questione attuale è di natura filosofica poiché i democratici, sentendosi trascurati dalla Casa Bianca, vedono un’opportunità per ostruzionismo. Il leader della minoranza democratica alla Camera, Hakeem Jeffries, ha dichiarato: «Combatteremo fino alla vittoria». Tuttavia, il presidente Trump accusa i democratici di bloccare il voto sul bilancio e li incolpa per il shutdown. Un’altra sostanziale novità rispetto ai precedenti shutdown è la minaccia di Trump di procedere a licenziamenti di massa, avvertendo che potrebbe “restituire” centinaia di migliaia di dipendenti federali.
La portavoce di Trump, Karoline Leavitt, ha annunciato tagli “imminenti”, previsti nei prossimi due giorni. Questo si allinea con gli obiettivi di Trump di “ridurre” il settore pubblico. Russ Vought, direttore dell’ufficio per la gestione e il bilancio, ha richiesto una valutazione dei tagli agli impiegati il cui lavoro non è in linea con le priorità del presidente. Due sindacati hanno già intentato causa. Vought mira anche a sopprimere circa 18 miliardi di dollari da progetti infrastrutturali a New York.
La comunicazione politica è intensa: durante uno shutdown, entrambi i partiti si scambiano accuse reciproche, ma recentemente anche le agenzie federali hanno inviato email agli impiegati attribuendo la colpa ai democratici. I democratici affermano di difendere l’assistenza sanitaria per la classe lavoratrice, mentre Trump sfrutta a suo favore il tema dell’immigrazione illegale. In questo contesto, Trump accusa i democratici di volere che gli immigrati illegali ricevano assistenza sanitaria, danneggiando così tutti gli altri. Il vicepresidente JD Vance ha ribadito questa posizione durante un briefing con i reporter. Inoltre, Trump ha condiviso sui social un video manipolato con l’Intelligenza Artificiale, creando una caricatura di Jeffries e citando Schumer in modo distorto, commentato successivamente da Vance come “una semplice battuta divertente”.