Il governo di centrodestra in Portogallo approva restrizioni alla cittadinanza con il supporto di Chega!

30.10.2025 16:45
Il governo di centrodestra in Portogallo approva restrizioni alla cittadinanza con il supporto di Chega!

Il governo portoghese approva norme restrittive sulla cittadinanza con il sostegno di Chega!

Martedì, il governo portoghese guidato da Luís Montenegro ha approvato una riforma delle regole per ottenere la cittadinanza, introducendo requisiti molto più rigidi e stabilendo un periodo di residenza legale raddoppiato da cinque a dieci anni, prima di poter presentare domanda. Questa decisione è stata presa con l’appoggio del partito di estrema destra Chega!, il quale è diventato il principale partito dell’opposizione dopo le recenti elezioni di maggio, riporta Attuale.

Luís Montenegro, leader del Partito Social Democratico (PSD), non ha la maggioranza nel parlamento e si è visto costretto a cercare alleanze per far passare le proprie leggi. Dopo l’elezione, ha inizialmente escluso qualsiasi collaborazione con Chega!, ma ha successivamente ceduto a pressioni politiche. Con questa riforma, il governo ha anche introdotto un esame di lingua e storia portoghese per i richiedenti di cittadinanza, limitando la possibilità di richiedere assistenza statale, un tema caro a Chega!.

Inoltre, la riforma include modifiche al codice penale che consentono ai giudici di revocare la cittadinanza a stranieri condannati per reati. Questa proposta, benché non accettata nella sua forma automatica come richiesto da Chega!, è stata comunque interpretata come una significativa vittoria per il partito di André Ventura. Il leader socialista José Luís Carneiro ha accusato Montenegro di aver ceduto alla retorica dell’estrema destra, tradendo così le promesse elettorali.

Questa non è la prima volta che il governo ricorre ai voti di Chega! per approvare leggi di natura securitaria. Recentemente, il governo ha reso più difficili i ricongiungimenti familiari e ha approvato una legge che vieta il burqa nei luoghi pubblici, una battaglia storica di Chega!. Inoltre, nel 2025 si è registrato un aumento significativo di visti lavorativi rifiutati, passando da 1.560 del 2024 a quasi 12.000 nei primi nove mesi del 2025.

Montenegro ha dichiarato che il Portogallo non ha bisogno di “portoghesi di seconda mano”, promettendo di “ripristinare l’ordine” rispetto al “caos” dei precedenti governi. È in programma anche una nuova legge per facilitare il rimpatrio dei migranti, nel tentativo di rafforzare ulteriormente la nuova cornice normativa. Questa polarizzazione politica ha dato visibilità a Chega! in vista delle prossime elezioni presidenziali del 18 gennaio 2026, dove il loro leader si è già candidato, attirando critiche per la sua retorica razzista e per il suo pregiudizio nei confronti di figure del passato, come il dittatore António Salazar.

Nonostante l’aumento della sua influenza in parlamento, Chega! ha fallito nel raggiungere obiettivi significativi nelle recenti elezioni comunali, dove ha ottenuto risultati inferiori al PSD e ai Socialisti. La situazione attuale pone interrogativi sulla sostenibilità delle alleanze e sul futuro politico del partito di Montenegro.

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