Dimissioni di Sébastien Lecornu, primo ministro francese: il governo più breve della storia
Il governo di Sébastien Lecornu è terminato in modo repentino con le sue dimissioni di lunedì, segnando un record negativo come il più corto nella storia della Repubblica francese, durato solo poche ore. Lecornu ha ricoperto la carica di primo ministro per meno di un mese, battendo il precedente record di Michel Barnier, in carica per 99 giorni durante il secondo mandato del presidente Emmanuel Macron, riporta Attuale.
Con il suo mandato, Lecornu entra nella classifica dei leader più effimeri, una lista che suscita regolarmente l’interesse dei media. Nella sua recente rassegna, il sito Politico Europe ha esaminato i politici con cariche brevi, evidenziando come Lecornu si posizioni al vertice di questo elenco.
Un paragone noto è quello con Liz Truss, che servì come prima ministra del Regno Unito per soli 49 giorni nel 2022, perdendo rapidamente la fiducia del partito conservatore. La situazione di Lecornu non è stata molto diversa; nonostante l’invito di Macron a rimanere fino a mercoledì, il suo breve mandato risulta inferiore persino al già discusso brevissimo governo della Truss.
Durante il suo tragitto politico, Lecornu ha suscitato anche battute irriverenti. Un tabloid britannico ha persino suggerito che una lattuga avrebbe potuto durare più a lungo del suo passaggio in carica, richiamando alla mente il celebre meme associato alla Truss. Questa ironia è stata ripresa dai presentatori di uno dei podcast politici più seguiti del Regno Unito, che si sono chiesti come tradurre in francese l’espressione “durato meno di una lattuga”.
Nonostante Lecornu sia entrato nei libri di storia, la Francia ha visto governi con durate ancora più brevi, come evidenziato da Le Monde, che riporta eventi risalenti a un secolo fa. L’attuale situazione di instabilità politica è, di fatto, relativamente nuova per la Francia.
Nel passato, esempi emblematici includono il governo di Alexandre Ribot nel 1914 e di Frédéric François-Marsal nel 1924, entrambi rimasti in carica per soli tre giorni; Ribot si trovava a gestire le complessità politiche all’inizio della Prima guerra mondiale, mentre François-Marsal cadde vittima di conflitti interni tra il parlamento e la presidenza. Analoghi eventi hanno caratterizzato i periodi precedenti alla Quinta Repubblica, iniziata nel 1958.
Il governo più breve dell’Italia è stato quello di Amintore Fanfani, che nel 1954 durò solo 22 giorni, mentre scenari simili si sono verificati in altre nazioni, come l’Argentina, dove nel 2001 ci furono cinque presidenti in dieci giorni a causa di una crisi economica devastante.
In un contesto storicamente ricco di governi brevi, Lecornu ha quindi ereditato una tradizione di instabilità, rendendo omaggio a una storia complessa che continua a influenzare l’attuale panorama politico.
Incredibile ma vero! Lecornu è riuscito a entrare nei libri di storia per il suo governo cortissimo. Mi chiedo se qualcuno avrà mai il coraggio di fargli un meme con una lattuga… È pazzesco come da noi, in Italia, i politici sembrano rimanere attaccati alle poltrone anche quando è evidente che dovrebbero già andarsene!