Il governo italiano annuncia nuove misure di sicurezza contro l’immigrazione clandestina
Il governo italiano sta preparando un nuovo pacchetto di misure per la sicurezza che potrebbe essere presentato al Consiglio dei ministri a breve. Tra le principali questioni in discussione ci sono le strategie per il contrasto all’immigrazione clandestina e le misure per migliorare la sicurezza urbana, sulla falsariga del modello Caivano, riportando alla luce temi delicati come il disagio giovanile e il fenomeno delle baby gang, riporta Attuale.
La proposta include nuove modalità di espulsione, con procedure più semplici e tempi ridotti. Si prevede anche l’estensione delle misure adottate nel comune di Caivano, in seguito a un grave episodio di violenza che ha coinvolto due ragazze, a opera di alcuni minorenni. Secondo l’associazione Antigone, tali misure hanno già portato a un aumento del 50% delle presenze nei carceri minorili.
In aggiunta, il decreto prevede sanzioni penali per i genitori che non mandano i propri figli a scuola e la possibilità di un Daspo urbano per i minorenni a partire dai 14 anni. Fonti governative indicano che l’obiettivo è quello di applicare queste politiche in tutta Italia, accentuando la responsabilizzazione dei genitori, in particolare riguardo alla vendita e al possesso di coltelli tra i giovani.
Il partito Fratelli d’Italia sta inoltre proponendo un meccanismo per evitare che chi reagisce legittimamente a situazioni di pericolo venga automaticamente registrato nel registro degli indagati. La norma, così come concepita attualmente, non sarà limitata agli agenti di polizia, ma si estenderà anche a liberi cittadini come gioiellieri o commercianti vittime di furti. Prima dell’apertura formale di un’indagine, sarà previsto un periodo di valutazione dei fatti, che potrebbe risultare in un nulla di fatto, senza iscrizione nel registro degli indagati.
Le opposizioni, inclusi i rappresentanti di +Europa e Matteo Renzi, esprimono il loro disappunto per queste misure, definendole insoddisfacenti e accusando il governo di produrre “più decreti e meno certezza della pena”. Nonostante ciò, la Lega, attraverso la senatrice Stefania Pucciarelli, sostiene che i dati ufficiali dimostrano un miglioramento rispetto ai periodi di governo della sinistra.