Il governo italiano vieta la commercializzazione della cannabis light, attesa la decisione della Corte di giustizia Ue

13.11.2025 19:25
Il governo italiano vieta la commercializzazione della cannabis light, attesa la decisione della Corte di giustizia Ue

La crisi della filiera della canapa in Italia si aggrava a causa del divieto imposto dal governo alla commercializzazione delle infiorescenze. La Corte di giustizia dell’Unione europea si pronuncerà su questa controversia, in seguito alla richiesta del Consiglio di Stato, che ha deferito la questione a Bruxelles. La decisione europea, attesa con impazienza, potrebbe porre fine alle incertezze che gravano su un settore che dà lavoro a circa 15mila persone e genera un fatturato annuo di 500 milioni di euro, riporta Attuale.

La disputa risale alla scorsa primavera, quando l’approvazione del decreto Sicurezza aveva paralizzato centinaia di attività nel settore. Il provvedimento, divenuto legge, vietava «importazione, cessione, lavorazione, distribuzione, commercio, trasporto, invio, spedizione e consegna delle infiorescenze della canapa coltivata», compresi gli estratti, le resine e gli oli derivati. Le limitazioni hanno sollevato forti preoccupazioni tra gli imprenditori, spingendo l’associazione Canapa Sativa Italia e altre organizzazioni a presentare ricorso al Consiglio di Stato.

Il ricorso al Consiglio di Stato

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, responsabile dell’antidroga, aveva messo in campo il provvedimento, provocando ondate di polemiche. A luglio, il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, aveva dichiarato che «con il decreto sicurezza, il governo non intende in alcun modo criminalizzare un intero settore», ma cercava piuttosto di arginare fenomeni distorsivi. Tuttavia, le sue affermazioni non sono riuscite a placare le critiche del settore, portando a una contestazione legale davanti al Consiglio di Stato. In una recente sentenza, il Consiglio di Stato ha deciso di sospendere il giudizio fino a che la Corte di giustizia dell’Unione Europea non avrà fatto chiarezza sulla questione.

La soddisfazione della filiera della canapa

La Corte di giustizia dell’Unione europea considererà anche le norme in vigore in altri Stati membri. Il settore della canapa si mostra fiducioso, come evidenziato da Mattia Cusani, presidente di Canapa Sativa Italia, che sottolinea come il Consiglio di Stato abbia messo in luce l’anomalia italiana. «Per le imprese e i negozi significa una prospettiva concreta di serenità legale e di tutela della filiera», ha aggiunto. L’avvocato Giacomo Bulleri, che ha sostenuto il ricorso, ha evidenziato le criticità degli ultimi dieci anni e ha auspicato che il giudizio della Corte Europea possa portare a una suddivisione chiara tra il prodotto agricolo e le leggi sugli stupefacenti.

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