Ungheria concede asilo a Zbigniew Ziobro, ex ministro polacco accusato di reati penali
Il governo dell’Ungheria ha concesso asilo politico all’ex ministro polacco della Giustizia Zbigniew Ziobro, esponente del partito di destra Diritto e Giustizia (PiS) che ha governato il paese dal 2015 al 2023. Ziobro è accusato di 26 reati, tra cui l’aver creato e guidato un’organizzazione criminale che avrebbe utilizzato in modo improprio circa 150 milioni di zloty (pari a 35,6 milioni di euro) provenienti dal Fondo Giustizia, un programma statale creato per aiutare le vittime di reati, riporta Attuale.
Ziobro, sui social, ha scritto di aver accettato l’asilo concesso dal governo ungherese a causa di quella che ha definito persecuzione politica da parte dell’attuale governo polacco, espressione di una coalizione centrista ed europeista, successore di Diritto e Giustizia (PiS). Ha ringraziato il primo ministro ungherese Viktor Orbán per la protezione e ha messo in dubbio la tenuta dello stato di diritto in Polonia, dichiarando di voler rimanere all’estero finché questo non sarà ripristinato.
Nel novembre del 2025, il parlamento polacco aveva votato per revocare a Ziobro l’immunità parlamentare, aprendo così la strada ai procuratori per incriminarlo formalmente e richiederne l’arresto. Ziobro si era trasferito in Ungheria un mese prima di quel voto.