Il Kosovo annuncia elezioni anticipate dopo il fallimento nell’elezione del nuovo presidente

06.03.2026 13:05
Il Kosovo annuncia elezioni anticipate dopo il fallimento nell'elezione del nuovo presidente

Kosovo: il parlamento sciolto e annuncio di elezioni anticipate

Venerdì mattina, la presidente del Kosovo, Vjosa Osmani, ha sciolto il parlamento del paese e indetto elezioni legislative anticipate. Questo avviene a pochi giorni dalla fiducia a un nuovo governo guidato dal primo ministro Albin Kurti, dopo che per gran parte del 2025 il Kosovo non aveva avuto né un governo né un parlamento pienamente funzionali; il boicottaggio delle opposizioni ha impedito l’elezione di un nuovo capo di stato entro la scadenza fissata dalla Costituzione, che era alla mezzanotte tra giovedì e venerdì, riporta Attuale.

Secondo la Costituzione, il nuovo presidente deve essere eletto dal parlamento almeno un mese prima della scadenza del mandato del presidente uscente, il cui termine per Osmani è fissato al 5 aprile. Qualora l’elezione non avvenga, come stabilito dalla legge, si devono tenere elezioni anticipate. Questo rappresenta il terzo appuntamento elettorale in poco più di un anno, seguendo le elezioni generali di febbraio e dicembre.

Le aspettative erano alte che la vittoria di Vetëvendosje!, il partito di Kurti, potesse risolvere la protratta crisi politica del Kosovo, nazione che ha ottenuto l’indipendenza dalla Serbia nel 1999 e conta meno di 1,6 milioni di abitanti. Tuttavia, gli sviluppi recenti rischiano di allungare ulteriormente lo stallo.

Kurti aveva sufficienti voti per ottenere la fiducia e teoricamente anche per eleggere un nuovo presidente, avendo proposto il ministro degli Esteri, Glauk Konjufca, come candidato. Tuttavia, Vetëvendosje! ha rifiutato di candidare una figura di compromesso accettabile per le opposizioni e ha deciso di non riproporre Osmani per un secondo mandato. Di conseguenza, i partiti di opposizione hanno disertato il voto, risultando in un numero insufficiente di parlamentari per convalidare l’elezione. Per eleggere il nuovo presidente erano necessari almeno 80 parlamentari su 120, mentre giovedì la presenza si è attestata a 66.

Osmani, 43 anni, era stata eletta presidente nell’aprile 2021. Ha dichiarato che «un parlamento che non riesce a eleggere un presidente non può continuare a tirare per le lunghe il processo a tempo indefinito», specialmente in un contesto in cui il paese richiede stabilità. È previsto un incontro della presidente con i rappresentanti di tutti i partiti per definire una data per le elezioni, nonostante la Costituzione preveda un ulteriore periodo di 60 giorni per l’elezione di un nuovo presidente. Durante il periodo di vacanza della carica, le funzioni presidenziali vengono esercitate dal presidente del parlamento.

1 Comment

  1. Che situazione triste… È difficile credere che un paese così giovane e con tante speranze possa ritrovarsi in una crisi politica così profonda. Sembra un circolo vizioso senza fine! Ma perché non riescono a trovare un compromesso, nn lo so… Forse è ora di un vero cambiamento, ma chi lo porterà?

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