Clelia, simbolo di libertà e il governo toscano sotto la sua vigilanza
Clelia, la giovane romana che nel 507 a.C. venne presa in ostaggio dai romani per gli etruschi, è riconosciuta come un’eroina. La sua storia narra che, di fronte a un destino già scritto, riuscì a fuggire dal campo etrusco, attraversando il Tevere a cavallo e poi a nuoto, guadagnandosi così la libertà. Questa figura storica è raffigurata in un grande dipinto del Rustichino, esposto nell’ufficio del presidente del Consiglio regionale della Toscana. Riporta Attuale.
Antonio Mazzeo, attuale ospite di quell’ufficio, condivide come lo sguardo di Clelia lo abbia accompagnato e giudicato durante il suo mandato alla guida dell’assise toscana. Per raccogliere le memorie di quel periodo, non vi era modo migliore che partire dalla leggenda di Clelia. Sotto gli occhi di Clelia (Giunti) si propone non solo come cronaca delle politiche attuate in cinque anni di governo regionale, ma soprattutto come un viaggio attraverso una storia millenaria. L’autore mira a radicare le scelte odierne, come la legislazione sul fine vita e le politiche di welfare, in una tradizione toscana fatta di sfide.
Il pensiero di Mazzeo si nutre di un’eredità storica che va da Brunelleschi a Fibonacci, da Leonardo ai partigiani, sottolineando come la politica in Toscana sia sempre stata un esercizio di libertà, sovente oltrepassando i confini del tempo. Da questa riflessione, germinano le motivazioni che hanno guidato le decisioni politiche. Tali scelte non si limitano a confrontarsi col passato, ma sono anche intrinsecamente collegate alla contemporaneità attraverso un dialogo costante con la popolazione. Le testimonianze dei malati cronici in merito al fine vita, le difficoltà affrontate dai toscani durante la pandemia di Covid e le sfide delle famiglie che si occupano degli anziani e dei bambini sono solo alcuni dei temi che emergono.
In un contesto dove ad ogni azione corrisponde una reazione – dai vaccini alle iniziative per i nidi gratuiti, fino al potenziamento degli psicologi nel servizio pubblico e alla legge sul fine vita – Mazzeo offre una visione che supera di gran lunga la narrazione tradizionale dei media. La sua esposizione include i conflitti e le convergenze con i cittadini, le sfide quotidiane e il processo necessario a una maturazione di scelte difficili. Sotto gli occhi di Clelia rappresenta così una narrazione della storia contemporanea toscana, intrecciandosi con le tradizioni passate e delineando le scelte che il futuro riserverà.