Il Liechtenstein approva una legge per legalizzare l’aborto, ma il principe potrebbe opporre veto

03.09.2026 15:45
Il Liechtenstein approva una legge per legalizzare l'aborto, ma il principe potrebbe opporre veto

Il Parlamento del Liechtenstein approva la legalizzazione dell’aborto fino alla dodicesima settimana

Il parlamento del Liechtenstein ha approvato una proposta di legge per legalizzare l’aborto fino alla dodicesima settimana di gravidanza, allineandosi così alle normative in vigore in Italia e in gran parte dei paesi europei, riporta Attuale.

Attualmente, il Liechtenstein, noto per la sua posizione conservatrice, ha una legislazione restrittiva in materia di interruzione volontaria di gravidanza. Nonostante l’approvazione della legge, resta incerto se questa entrerà in vigore, poiché il principe reggente Luigi ha il potere di porre il veto, avendo storicamente osteggiato la legalizzazione dell’aborto. La sua opposizione rappresenta un importante ostacolo a qualsiasi modifica della legge attuale.

Recentemente, il parlamento ha anche discusso la possibilità di sottoporre la riforma a referendum popolare, ma la proposta è stata bocciata con un voto di 13 contro 12. La legge è stata approvata con un margine altrettanto stretto, sempre di 13 voti favorevoli e 12 contrari. Questa iniziativa legislativa è stata sostenuta da quasi 5.000 firme, ben oltre le mille necessarie per presentare una proposta, in un paese con una popolazione di poco più di 40.000 abitanti.

Attualmente, i medici che praticano l’interruzione volontaria di gravidanza nel Liechtenstein rischiano il carcere, salvo poche eccezioni, come nel caso di gravi rischi per la salute della donna, in caso di gravidanza risultante da violenza sessuale, o se la paziente ha meno di 14 anni. È inoltre vietato fornire informazioni sull’aborto.

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