Tre arresti per il furto di argenteria e porcellane all’Eliseo
Martedì, tre persone sono state arrestate in Francia con l’accusa di aver sottratto circa un centinaio di argenti e porcellane preziose dall’Eliseo, il palazzo presidenziale. Il principale sospettato è l’ex caposala dell’Eliseo, responsabile del corredo utilizzato durante i ricevimenti ufficiali, insieme al suo partner e un collezionista di Versailles, riporta Attuale.
Gli oggetti rubati comprendono bicchieri, servizi da tavola e argenteria, con un valore stimato tra i 15.000 e i 40.000 euro. Le scomparse sono iniziate circa due anni fa, ma il servizio di sicurezza dell’Eliseo si è insospettito solo recentemente, notando che alcuni articoli erano stati cancellati dall’inventario poco prima della loro sparizione.
Il responsabile dell’inventario era Thomas M. (il cognome non è stato divulgato per motivi di privacy), che ha lavorato all’Eliseo per cinque anni fino al suo allontanamento avvenuto lo scorso novembre.
Le autorità parigine hanno recuperato molti degli oggetti rubati nella casa e nell’auto di Thomas M. Parte della refurtiva, inclusi piatti e posacenere contrassegnati dall’Eliseo, è stata trovata in vendita sul suo profilo di Vinted, una popolare piattaforma di compravendita. Le porcellane e gli argenti riportavano il marchio dell’Eliseo, rendendo difficile la loro vendita senza destare sospetti.
Secondo le indagini, riportate per prime dal quotidiano francese Le Parisien, Thomas M. sarebbe stato spinto a rubare gli articoli preziosi dal collezionista Ghislain M., che lo aveva contattato tramite social media all’inizio del 2024. Il partner di Thomas, Damien G., un antiquario, avrebbe svolto un ruolo da complice.
I media francesi hanno riferito che i sospettati hanno confessato durante gli interrogatori e saranno processati a febbraio. L’avvocato di Ghislain M. ha dichiarato che il suo cliente è stato “probabilmente travolto dalla sua passione”. È importante notare che Ghislain M. lavorava come guardia al museo Louvre, anche se non ci sono attualmente collegamenti con le indagini sul clamoroso furto avvenuto lo scorso ottobre.