Il deputato leghista Rossano Sasso ha espresso la sua incredulità riguardo al manifesto “dei tempi nuovi” che Armando Siri presenterà durante la kermesse della Lega nel weekend. Queste novità hanno lasciato tutti sorpresi, con Sasso che sottolinea i toni inusualmente moderati del testo, che si discostano nettamente dalle tradizionali posizioni del Carroccio. Il manifesto, composto da 16 punti, ha suscitato particolare attenzione per alcune affermazioni che sembrano lontane dall’identità leghista, generando notevoli discussioni interne, riporta Attuale.
Sasso: «Esattamente quello che dice l’estrema sinistra»
Il manifesto si intitola «Manifesto dei Tempi Nuovi» e sarà presentato in un evento spettacolare, già testato in novembre a Roma. Tra gli elementi più controversi c’è il quarto punto, che afferma: «La famiglia e tutte le forme di convivenza fondate sull’amore rappresentano il motore emotivo, educativo e sociale della comunità». Siri ha aggiunto che «la famiglia naturale, fondata sull’unione tra uomo e donna, gode di una tutela speciale perché è la cellula originaria della continuità umana». Tuttavia, Sasso ha manifestato il suo disappunto per questa affermazione iniziale, definendola «esattamente quello che da sempre dice l’estrema sinistra della comunità LGBT». Si è quindi chiesto: «Come mai questo nella Lega?»
Immigrazione «ordinata» e sicurezza «senza generali»
Oltre al tema della famiglia, Sasso ha evidenziato un altro aspetto del manifesto riguardante l’immigrazione, che pretende un approccio «ordinato». Secondo il testo, «Accogliere significa assumersi responsabilità». Viene sottolineato che sono necessari ingressi programmati, formazione nei Paesi di origine e integrazione attraverso il lavoro, denunciando l’accoglienza senza regole come generatrice di disordine. «L’ordine senza umanità genera ingiustizia», ha affermato, ribadendo l’importanza di un equilibrio tra diritti e doveri per garantire una convivenza pacifica.
Inoltre, il manifesto contiene un passaggio sulla sicurezza che sembra rivolgersi direttamente al generale Vannacci: «La guerra è sempre sbagliata perché scatena conseguenze autodistruttive per l’intera umanità. Abbiamo bisogno di individui che alimentano lo spirito e non di generali che arruolano eserciti».
Il tavolo sui diritti civili e il fastidio per Pascale
Un’altra questione che preoccupa Sasso è il panel sui diritti civili in programma alla kermesse. Tra i partecipanti ci sarà Francesca Pascale, nota per le sue posizioni pro-LGBT. Sasso ha criticato la sua partecipazione, ricordando che Pascale ha già attaccato Matteo Salvini, definendolo un “ministro disumano”. «Ci sono problemi evidenti, a cominciare dalla famiglia Berlusconi. Si poteva invitare qualcun altro, qualsiasi intellettuale che abbia sposato una causa LGBT», ha insistito Sasso.
Il messaggio dritto al Carroccio
«Se questa è la linea, è giusto saperlo. Perché queste decisioni devono essere comunicate ai militanti e agli elettori», ha affermato Sasso, inviando un chiaro messaggio al segretario Matteo Salvini. «Per quanto mi riguarda – ha concluso – non è il massimo».