Il ministro Pichetto Fratin: “È assurdo imporre per legge l’obbligo dell’auto elettrica”

18.12.2025 06:15
Il ministro Pichetto Fratin: "È assurdo imporre per legge l'obbligo dell'auto elettrica"

Il ministro Pichetto Fratin critica l’approccio europeo sulla transizione verde

Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha espresso ieri invidiabili opinioni riguardo la necessità di conciliare gli sforzi per ridurre le emissioni inquinanti con il futuro dell’industria dell’auto. Durante un evento a Firenze organizzato da Plures e Qn-Quotidiano Nazionale, ha sottolineato l’importanza di coinvolgere i cittadini nella raccolta differenziata e nel rispetto dell’ambiente, riporta Attuale.

Moderato da Agnese Pini, direttore di Qn e altri quotidiani, il dibattito ha visto la partecipazione di Alberto Irace, amministratore delegato di Plures. Pichetto Fratin ha affermato che l’Italia ha ormai superato l’obiettivo europeo del 65% nella raccolta differenziata ma ha avvertito: “Dobbiamo far capire anche alle realtà che sono sotto che farla è un vantaggio. Abbiamo due velocità, tra nord e sud: uniformare è creare opportunità”. Il ministro ha segnalato che la plastica riciclata attualmente costa più di quella vergine, rappresentando una sfida notevole nel percorso verso l’economia circolare.

Irace ha aggiunto che, nonostante i costi più elevati, la plastica riciclata ha un impatto ambientale inferiore, “premiando” così alcuni dei loro prodotti: “L’ingegneria di come le materie possano essere riciclate è qualcosa su cui dobbiamo continuare a lavorare. L’inventiva farà la differenza e l’Italia ha aziende capaci in questo settore”.

Riguardo alla revisione della Commissione Europea sulla vendita di auto a combustione interna dal 2035, il ministro ha dichiarato: “Non ho mai fatto mistero di considerare un’assurdità che il potere politico, nel 2020, invece di focalizzarsi sulle emissioni, si sia focalizzato sullo strumento”. Ha criticato la dipendenza da un’unica tecnologia, sottolineando che “cinque anni dopo, abbiamo motori endotermici a emissioni zero” e che imporre un motore elettrico per legge sarebbe inappropriato. A suo avviso, l’obiettivo del 2035 ha messo a rischio la leadership europea nella manifattura.

Infine, Irace ha rimarcato che la transizione energetica richiede la partecipazione dei consumatori: “Le tecnologie abilitano obiettivi, ma poi la transizione la fanno le persone che consumano, comprano auto, acquistano energia”. Ha evidenziato come la digitalizzazione possa incentivare maggiore partecipazione pubblica e consapevolezza nella transizione.

Lisa Ciardi

1 Comment

  1. Ma dai, che assurdità! Continuare a puntare solo sull’auto elettrica non è la soluzione, ci sono anche altre tecnologie! I politici dovrebbero smettere di seguire le mode e iniziare a concentrarsi su ciò che è davvero utile per l’industria e per tutti noi. E poi, non si può ignorare l’Italia del sud, le differenze sono enormi.

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