Riforma del Codice della Strada: nuove misure e sanzioni più leggere
Multe più leggere per alcune infrazioni, ma linea dura contro chi circola senza assicurazione o mette a rischio la sicurezza altrui. Stretta sui recidivi e nuove regole per monopattini e motociclisti. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha rimesso mano al Codice della strada dopo un confronto con le associazioni di settore, i tecnici e le imprese. Ieri sera il Consiglio dei ministri ha dato il via libera alla riforma. Il testo passa ora al Parlamento per un parere non vincolante ed è previsto che entri in vigore il primo gennaio 2028. L’iter, iniziato ad agosto, aveva fatto discutere su alcuni punti come per la patente di guida a 17 anni sulla quale però il ministro avrebbe fatto dietrofront. Il Mit ha parlato di multe con una funzione “deterrente e non vessatoria” e di misure orientate alla sicurezza stradale, riporta Attuale.
MULTE, STOP AGLI AUMENTI AUTOMATICI La razionalizzazione delle sanzioni prevede la sospensione dell’adeguamento automatico biennale all’inflazione e un arrotondamento al ribasso di diversi importi. I minimi edittali da 26 e 42 euro scendono rispettivamente a 25 e 40 euro, mentre le sanzioni da 83 e 87 euro vengono ridotte a 80 euro. È inoltre prevista la possibilità di rateizzare le multe superiori a 200 euro per chi si trova in condizioni economiche disagiate, secondo i requisiti stabiliti.
NOTIFICHE PIÙ RAPIDE La riforma interviene sui tempi di notifica delle multe rilevate da remoto senza contestazione immediata. Nelle bozze il termine per i Comuni scende da 90 a 45 giorni. Previsto anche il superamento dell’obbligo di portare con sé i documenti cartacei di guida e circolazione, che potranno essere verificati telematicamente dalle forze dell’ordine.
STRETTA CONTRO CHI GUIDA SENZA ASSICURAZIONE Il Mit conferma il divieto di marcia a tempo indeterminato per i veicoli privi di assicurazione. Per i mezzi con targa straniera presenti in Italia per oltre 30 giorni scatta l’obbligo assicurativo secondo le regole nazionali. Previsto anche il recupero coattivo delle somme non pagate dagli utenti stranieri.
GUIDA SENZA PATENTE Per chi guida senza patente, con patente revocata o non rinnovata per perdita dei requisiti psicofisici, oppure durante un divieto permanente di guida, la reiterazione entro cinque anni da una precedente sanzione definitiva comporterà, può comportare l’arresto fino a un anno, il divieto di guida da quattro a otto mesi e la confisca del veicolo.
OMISSIONE DI SOCCORSO Chi non si ferma dopo un incidente con danni alle persone riconducibili al proprio comportamento rischia la reclusione da sei mesi a tre anni e il divieto di guida da uno a tre anni.
VEICOLI A DUE RUOTE Motocicli e ciclomotori potranno utilizzare la corsia di emergenza in autostrada in caso di incidenti o rallentamenti. In programma la costruzione di barriere stradali salva-motociclisti. Per i cosiddetti cicli a propulsione, (ad esempio le bici utilizzate dai rider), scatterà l’obbligo di casco e contrassegno. Per i monopattini elettrici, invece, sarà introdotto il divieto di circolazione quando costituiscono un intralcio o un pericolo per i pedoni.
PIATTAFORMA CUDE Tutti i Comuni saranno tenuti ad aderire alla piattaforma nazionale del Contrassegno unificato disabili europeo (Cude), per garantire ai cittadini con disabilità la possibilità di muoversi e senza dover richiedere l’autorizzazione per il proprio mezzo.
TETTO PATENTI Il limite di età per camionisti e conducenti di autobus sale da 68 a 70 anni, subordinatamente alle verifiche sanitarie previste. L’obiettivo è anche contrastare la carenza di autisti nel settore.
Non tarda ad arrivare la reazione del Codacons: “Le nuove misure non sembrano andare nella direzione giusta”.