Il nodo cruciale dei negoziati tra Iran e Stati Uniti resta lo Stretto di Hormuz

12.04.2026 07:35
Il nodo cruciale dei negoziati tra Iran e Stati Uniti resta lo Stretto di Hormuz

Colloqui falliti tra Iran e Stati Uniti a Islamabad

DALLA NOSTRA INVIATA
ISLAMABAD – I colloqui in corso tra Iran e Stati Uniti a Islamabad si sono arenati nuovamente sul punto cruciale dello Stretto di Hormuz. Questo tratto di mare, di fondamentale importanza per il commercio globale, rappresenta una leva strategica che gli ayatollah non intendono lasciare andare. In questo contesto, la delegazione iraniana ha ribadito il controllo sull’area, continuando a rivendicarne i diritti, riporta Attuale.

Lo stretto al centro

Secondo il Financial Times, l’Iran ha respinto la proposta di una gestione congiunta dello Stretto, insistendo sull’imposizione di dazi sul transito navale. Questa posizione non è solo tecnica, ma ha anche un forte significato simbolico: concedere a Teheran controllo su una via di comunicazione vitale significherebbe per Washington un riconoscimento di un nuovo equilibrio di potere nella regione, difficilmente accettabile dai suoi alleati.

Il «piano» iraniano

La delegazione iraniana ha presentato un elenco di richieste chiare, tra cui il rilascio di beni congelati, la cessazione degli attacchi contro il Libano e la garanzia di assenza di ulteriori raid sul territorio iraniano. Essenziale per il regime degli ayatollah è la revoca delle sanzioni, che considerano un assedio economico, e un cambio nei termini che reggono il contesto sanzionatorio, in linea con la loro agenda di sicurezza.

Le richieste Usa

Gli Stati Uniti ribadiscono, però, la loro posizione, richiedendo una riduzione del livello di arricchimento dell’uranio da parte di Teheran, anche se questo non appare più essere il tema centrale. Washington esige che lo Stretto di Hormuz rimanga un corridoio sicuro per il transito delle navi, senza imposte, e la delegazione americana sottolinea anche la necessità di ridurre il programma missilistico iraniano.

La situazione si complica ulteriormente poiché gli iraniani vedono nell’addebito di tasse sulle navi in transito un modo per recuperare danni di guerra. Così, mentre il confronto continua, la possibilità di una distensione sembra allontanarsi sempre di più.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere