Il padre di Alex Pretti, infermiere ucciso dalla Border Patrol a Minneapolis, denuncia false affermazioni sull’accaduto

25.01.2026 07:55
Il padre di Alex Pretti, infermiere ucciso dalla Border Patrol a Minneapolis, denuncia false affermazioni sull'accaduto

Uccisione di Alex Pretti: il padre chiede giustizia e verità

MINNEAPOLIS (STATI UNITI) – Alex Pretti, un infermiere di 37 anni, è stato ucciso dalla Border Patrol durante un’intervento a Minneapolis. La notizia è stata comunicata ai genitori da un giornalista dell’Associated Press, mentre i familiari attendevano comunicazioni ufficiali dal dipartimento della Sicurezza Interna. «Sì, sia i miei nonni materni che i miei nonni paterni sono emigrati qui dal nord Italia», ha dichiarato il padre, Michael Pretti, riflettendo su un’eredità familiare di emigrazione, riporta Attuale.

Michael e sua moglie Susan, residenti in Colorado, stanno affrontando un dolore indescrivibile, ma il padre ha espresso chiaramente la sua richiesta: «Per favore, faccia in modo che il mondo lo sappia». Nonostante la sofferenza, si è scusato per non poter fornire ulteriori dettagli, ma ha insistito su un invito a «far uscire la verità su nostro figlio», sottolineando che Alex era «un brav’uomo».

I genitori di Alex, dopo aver visionato i video sull’accaduto, hanno definito «riprovevoli» le dichiarazioni ufficiali che descrivono il loro figlio come un terrorista. «Alex certamente non sta tenendo in mano una pistola mentre viene attaccato dai teppisti assassini e codardi dell’Ice», hanno affermato. Il video rivelerebbe che Alex stava cercando di proteggere una donna al momento dell’incidente, avendo una mano alzata in segno di resa.

Alex Pretti, nato in Illinois e senza precedenti penali, viveva da solo dopo un divorzio avvenuto un paio di anni fa. Gli amici lo descrivono come una persona socievole, nonostante alcuni lo considerassero solitario. La sua ex moglie ha rivelato che possedeva un’arma e aveva una licenza per portarla, legittimata dallo stato del Minnesota. Pretti aveva partecipato attivamente a proteste contro l’Ice, impegnandosi per i diritti umani e contro la separazione delle famiglie immigrate. I genitori gli avevano consigliato di stare attento, conoscendo il clima di tensione attorno a tali eventi.

L’ultima conversazione tra Alex e i genitori è avvenuta due giorni prima della sua morte. Aveva raccontato loro di aver aiutato un operaio ispanico con la riparazione della porta del garage, elargendo una generosa mancia, evidenziando il suo spirito altruista. Il caso Pretti solleva interrogativi sulla gestione delle operazioni della Border Patrol e sul trattamento degli immigrati illegali negli Stati Uniti, amplificando il dibattito sulla sicurezza e sui diritti umani nel contesto attuale.

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