Il Pakistan dichiara guerra aperta all’Afghanistan dopo attacchi aerei
Il ministro della Difesa pachistano, Khawaja Asif, ha annunciato che il Pakistan è in «guerra aperta» con l’Afghanistan. Nella notte tra giovedì e venerdì, il Pakistan ha bombardato diverse aree dell’Afghanistan, inclusi la capitale Kabul, Kandahar e la regione di Paktika, causando la morte di decine di persone. Questo rappresenta l’ultimo episodio di una serie di attacchi reciproci: giovedì, i talebani afghani avevano attaccato postazioni di confine in Pakistan; nei giorni precedenti, il Pakistan aveva preso di mira posizioni talebane. Il paese accusa i talebani di ospitare il gruppo terroristico Tehrik-i-Taliban Pakistan (TTP), noto per la sua violenta insurrezione nel Pakistan occidentale, facilitando così una spirale di violenza, riporta Attuale.
Il TTP, gruppo terroristico fondato nel 2007, ha come obiettivo quello di instaurare un regime islamico in Pakistan, similmente a quanto avvenuto in Afghanistan. Negli anni, il Pakistan ha subito migliaia di perdite a causa della violenza del TTP, che ha visto un incremento significativo delle sue azioni negli ultimi anni, in parte grazie al sostegno dei talebani afghani. «La misura della nostra pazienza è piena», ha dichiarato Asif, sottolineando la posizione intransigente del governo pachistano.
Dopo aver subito significative perdite, sembrava che l’esercito pachistano avesse in parte debellato il TTP, diminuendo il numero di vittime da attacchi terroristici da 3.600 nel 2015 a meno di 400 nel 2019. Tuttavia, con la presa di potere dei talebani in Afghanistan nel 2021, il Pakistan ha cercato di stabilire relazioni positive con i nuovi governanti, sperando in un’alleanza contro il TTP. Questa strategia si è rivelata fallimentare: i talebani, infatti, hanno continuato a sostenere il TTP, creando una situazione di tensione sempre crescente tra Pakistan e Afghanistan.
Negli ultimi anni, il Pakistan ha tentato diverse forme di pressione per indurre i talebani a collocarsi al suo fianco contro il TTP, inclusa l’espulsione di rifugiati afghani. Tuttavia, il deterioramento della situazione è diventato evidente, con bombardamenti ricorrenti contro città afghane e un peggioramento delle ostilità sul confine. Le recenti azioni militari hanno riportato alla ribalta i conflitti interni e internazionali, complicando ulteriormente il panorama politico e militare della regione.
La dichiarazione di guerra del Pakistan solleva interrogativi riguardo le intenzioni reali e le capacità militari di Islamabad. Nonostante il Pakistan disponga di un esercito modernamente equipaggiato e di armi nucleari, i talebani rimangono una forza di guerriglia impressionante, capace di infliggere seri danni anche a superpotenze come gli Stati Uniti.
Il futuro della stabilità nella regione dipenderà dalla capacità di entrambe le nazioni di affrontare le proprie sfide interne e la crescente minaccia rappresentata dal TTP, che sta espandendo la sua influenza oltre le aree di confine, cercando di destabilizzare ulteriormente il Pakistan stesso.
Ma non è possibile!! Siamo sempre in una spirale di violenza, e nessuno sembra avere la chiave per fermarla… La situazione non fa che peggiorare, e ci si chiede se mai ci sarà pace in quella regione. Ma come si fa a giustificare tutto questo?