Il palazzo di sette piani nel cortile: l’inizio in piazza Aspromonte

20.07.2025 06:25
Il palazzo di sette piani nel cortile: l'inizio in piazza Aspromonte

Il Caso dell’Hidden Garden: Le Accuse Contro Bluestone e la Corruzione a Milano

di Andrea Gianni MILANO – Il nome di Andrea Bezziccheri, leader del gruppo Bluestone, è al centro di un’inchiesta che lo accusa di aver esercitato un “potere di ricatto” sui membri della Commissione per il paesaggio del Comune di Milano, agendo direttamente o tramite una rete di progettisti influenti. Tutto è iniziato a piazza Aspromonte 13, nella zona Città Studi, dove il 13 luglio 2022 alcuni residenti, assistiti dall’avvocata Veronica Dini, hanno presentato un esposto alla Procura contro la realizzazione di un palazzo di sette piani, noto come Hidden Garden, costruito al posto di una villetta e tre piani di uffici. “Ci avevano consigliato di lasciar perdere perché ci avremmo scontrati contro i mulini a vento” ricorda Paola Barba, una delle promotrici dell’esposto, da 17 anni residente in piazza Aspromonte. “Hanno costruito nel nostro cortile e inizialmente ci hanno detto di fermarci perché avevano tutti i permessi.” , riporta Attuale.

Nel loro esposto di due pagine, i residenti denunciavano la “violazione delle norme urbanistiche” e richiedevano il sequestro del cantiere, citando il forte impatto negativo sulla luce del sole per gli edifici circostanti. Questa denuncia ha innescato una serie di inchieste riguardanti presunti abusi edilizi e la gestione dell’urbanistica a Milano, giungendo ora a un livello politico. L’indagine sull’Hidden Garden ha portato alla luce il coinvolgimento di Bluestone nella costruzione, insieme ad altre operazioni sotto esame della Procura, come le Park Towers a Crescenzago. Per il 57enne imprenditore, i pm hanno richiesto la custodia cautelare, accusandolo di “cinque episodi di corruzione” rivolti all’architetto Alessandro Scandurra, che avrebbe utilizzato la sua posizione nella Commissione per pilotare i pareri sui progetti selezionati da Bezziccheri.

La società Egidio Holding, “parzialmente riconducibile” a Bluestone, avrebbe versato a Scandurra 279.136 euro. Mercoledì, durante una perquisizione a casa di Bezziccheri, la Finanza ha rinvenuto 200mila euro in banconote da 200, suggerendo flussi sospetti di denaro e pagamenti non dichiarati. Tra i documenti dell’inchiesta figurano numerosissimi messaggi tra Bezziccheri e Scandurra riguardanti progetti in discussione dalla commissione, con Scandurra che l’anno precedente manifestava interesse ad acquistare un appartamento nel complesso che Bluestone intendeva costruire in via Sbodio. Bezziccheri esternava le sue perplessità riguardo agli “imprevisti urbanistici” e sottolineava la disponibilità in via Sbodio.

Scandurra, su un’altra pratica nota come East Town, nel 2021 aveva esercitato pressioni sull’allora dirigente dello Sportello unico edilizia del Comune, Giovanni Oggioni, recentemente posto agli arresti domiciliari. Tornando a piazza Aspromonte, dove ha avuto inizio tutto, emerge la figura di Paolo Mazzoleni, progettista del complesso edilizio e attuale assessore all’Urbanistica della Giunta di centrosinistra a Torino, sotto indagine per corruzione e falso e coinvolto in ulteriori inchieste sugli abusi edilizi. Mazzoleni era parte della Commissione per il paesaggio che aveva esaminato l’Hidden Garden, un altro esempio di cortocircuito all’interno dell’organismo. A differenza di altri cantieri bloccati a causa di inchieste, l’Hidden Garden è stato completato ed è ora quasi totalmente abitato.

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