Inizia oggi il processo contro Ekrem Imamoglu, ex sindaco di Istanbul, considerato rivale di Erdogan

09.03.2026 10:05
Inizia oggi il processo contro Ekrem Imamoglu, ex sindaco di Istanbul, considerato rivale di Erdogan

Processo contro Ekrem Imamoglu: l’ex sindaco di Istanbul affronta accuse di corruzione

Lunedì in Turchia ha preso il via il principale processo contro Ekrem Imamoglu, l’ex sindaco di Istanbul e figura di spicco dell’opposizione al presidente Recep Tayyip Erdoğan, recentemente arrestato a marzo 2025 con accuse di corruzione. Questo processo è visto come politicamente motivato, mirato a ostacolare le sue aspirazioni di candidarsi alle prossime elezioni presidenziali del 2028 o di mantenere un ruolo pubblico, riporta Attuale.

Il governo di Erdoğan, che esercita un’influenza notevole sulla magistratura, ha adottato una retorica punitiva nei confronti di Imamoglu, negandogli di fatto la presunzione di innocenza. Nonostante l’assenza di prove concrete discusse in aula, i media filogovernativi, predominanti in Turchia, lo hanno già etichettato come il leader di un’associazione a delinquere.

La procura ha richiesto una condanna a 2.352 anni di carcere per Imamoglu. Il procuratore capo, Akin Gurlek, che ha istruito il caso, è stato promosso a ministro della Giustizia da Erdoğan a febbraio, dopo aver precedentemente ricoperto la carica di viceministro. Erdoğan ha elogiato le indagini, mentre i media compiacenti hanno costantemente ricevuto informazioni riservate riguardanti le accuse, in teoria protette dal segreto istruttorio.

In un atto d’accusa di quasi 4.000 pagine, la procura sostiene che Imamoglu avrebbe orchestrato un piano di riciclaggio di denaro per finanziare la sua campagna presidenziale. Il suo arresto ha provocato estese proteste da parte dell’opposizione, e la sua rimozione dall’incarico di sindaco è stata vista come un chiaro sintomo della persecuzione giudiziaria contro i dissidenti di Erdogan.

Imamoglu era stato arrestato pochi giorni prima che il suo Partito Popolare Repubblicano (CHP) lo scegliesse come candidato alle presidenziali. Erdoğan, al potere dal 2014, è attualmente al suo terzo mandato e, se portasse a termine il suo incarico, non potrà ricandidarsi, a meno di elezioni anticipate. Molti analysti ritenono che Erdoğan possa convocare elezioni anticipate proprio per potersi ricandidare, e l’esclusione di Imamoglu si inserisce in questo contesto.

Imamoglu ha vinto tre elezioni come sindaco di Istanbul, capitale economica della Turchia, superando anche la rielezione annullata nel 2019 per pressioni da parte del governo. La sua vittoria alle amministrative del 2024 lo aveva proiettato come forte candidato alla presidenza.

Poco prima del suo arresto, l’università di Istanbul aveva invalidato il diploma di laurea di Imamoglu, un requisito fondamentale per candidarsi, citando presunte irregolarità. Inoltre, a gennaio un tribunale aveva respinto il suo ricorso per contestare questa decisione.

Nel luglio precedente, Imamoglu era stato condannato a 1 anno e 8 mesi di carcere per insulti e minacce a pubblico ufficiale, a causa di accuse rivolte al procuratore Gurlek di perseguire arbitrariamente membri dell’opposizione. Una condanna superiore ai due anni avrebbe potuto comportare anche l’interdizione dai pubblici uffici.

Il processo si svolge all’interno del complesso carcerario di Silivri, dove Imamoglu è attualmente detenuto. Si prevede che duri circa due mesi, salvo rinvii. Dalla carcere, Imamoglu ha dichiarato a alcuni media internazionali di essere fiducioso e ha denunciato le distorsioni del suo processo, affermando: «Il presidente teme la sconfitta e rifugge dalle elezioni. Si candiderà e perderà, e la Turchia sarà la vera vincitrice», ha dichiarato a Reuters.

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