Il papa Leone XIV gioca a Duolingo di notte e impara il tedesco

21.12.2025 16:55
Il papa Leone XIV gioca a Duolingo di notte e impara il tedesco

Papa Leone XIV torna su Duolingo e rivela il suo interesse per le lingue

Lo scorso ottobre sul mensile inglese Catholic Herald è emerso che papa Leone XIV trascorre le notti su Duolingo, un’app dedicata all’apprendimento delle lingue, riporta Attuale. Alcuni utenti hanno notato che l’account @drprevost, appartenente al papa, era attivo la notte, colpendo l’attenzione di un utente che ha commentato: «Santo Padre, sono le tre del mattino, cosa sta facendo?».

Il Vaticano non ha rilasciato alcun commento ufficiale; tuttavia, il fratello del papa, John Prevost, ha confermato in un’intervista al National Catholic Reporter il 17 dicembre che Leone XIV si sveglia regolarmente prima delle sei del mattino e che spesso dedica le sue notti a giochi come Words with Friends, dichiarante di avere difficoltà a dormire. Rispondendo a una domanda riguardo a Duolingo, ha aggiunto: «Non ne dubito, attualmente sta imparando il tedesco».

Papa Leone XIV è già in grado di parlare diverse lingue. Essendo originario degli Stati Uniti, l’inglese è la sua lingua madre, ma ha anche una buona padronanza dello spagnolo, avendo lavorato come missionario in Perù, paese di cui è anche cittadino. Inoltre, parla fluentemente italiano, francese e portoghese.

Inoltre, Leone XIV si distingue per la sua familiarità con la tecnologia rispetto ai suoi predecessori. Come riporta Repubblica, a settant’anni utilizza uno smartphone, invia e-mail e comunica frequentemente su WhatsApp con amici e collaboratori. Inoltre, indossa un Apple Watch e non si limita a giocare a Words with Friends durante la notte, ma si cimenta anche con Wordle, il popolare gioco del New York Times dedicato alle parole.

1 Comment

  1. Mah, che storia incredibile! Il Papa che gioca di notte e impara il tedesco… Chissà se usa l’app di Duolingo mentre ascolta la musica di Mozart. A settant’anni è più tecnologico di me! Forse è un modo per tenerci un po’ più uniti, anche se di solito la gente dorme a quell’ora!

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