Il Parlamento europeo approva la creazione di un mercato unico della difesa più integrato

12.03.2026 16:35
Il Parlamento europeo approva la creazione di un mercato unico della difesa più integrato

Il Parlamento Europeo Approva Misure per un Mercato Unico della Difesa

BRUXELLES – Il Parlamento europeo ha adottato ieri, mercoledì 11 marzo, una serie di proposte destinate a realizzare un vero mercato unico della difesa e a colmare le lacune nelle capacità di difesa europee, riporta Attuale.

Con 393 voti favorevoli, 169 contrari e 67 astensioni, gli eurodeputati hanno approvato una prima risoluzione non vincolante, delineando la loro visione per un mercato della difesa europeo più integrato, mirante a rafforzare la deterrenza e la base industriale e tecnologica della difesa europea (EDTIB). Tra le richieste figurano un aumento dei finanziamenti dell’UE, un sostegno a lungo termine, appalti comuni e la gestione dell’intero ciclo di vita dei prodotti, oltre a standard semplificati e incentivi all’integrazione transfrontaliera per ridurre la dipendenza da fornitori extra-UE.

I deputati hanno sottolineato che tali misure garantirebbero un uso più efficiente della spesa per la difesa, migliorerebbero la competitività e rafforzerebbero la sovranità strategica e la resilienza europea. Per sfruttare al massimo il potenziale del mercato unico, è stato proposto di adottare un approccio “Buy European” negli appalti per la difesa, con l’obiettivo di rendere la domanda più prevedibile e aumentare gli investimenti in ricerca e sviluppo, così come ampliare la produzione.

La risoluzione evidenzia anche la necessità di riformare le norme sugli appalti nel settore della difesa e migliorare l’attuazione delle direttive esistenti, semplificando i trasferimenti intra-UE di prodotti per la difesa attraverso licenze armonizzate e riconoscimento reciproco delle autorizzazioni di sicurezza. Gli eurodeputati hanno espresso l’importanza di mantenere una concorrenza equa, evitando sussidi nazionali eccessivi che potrebbero frammentare il mercato, penalizzando in particolare le piccole e medie imprese e gli Stati membri più piccoli.

“In un nuovo ordine mondiale dominato dalle grandi potenze, un mercato unico europeo della difesa non è un ideale ambizioso, ma una necessità urgente. Solo sfruttando appieno il potenziale del mercato unico possiamo creare un sistema di difesa in cui ogni euro investito generi il massimo in termini di innovazione, sicurezza ed efficienza dei costi”, ha affermato il relatore Tobias Cremer (S&D, Germania).

Una seconda risoluzione, approvata con 448 voti a favore, 122 contrari e 38 astensioni, ha messo in luce le gravi lacune nelle capacità di difesa degli Stati membri dell’UE, evidenziando specificamente i bisogni nell’ambito della difesa aerea e missilistica, dell’artiglieria, dei droni e dei sistemi anti-drone. Tali carenze compromettono notevolmente la capacità dell’UE di deterrenza e di sostenere operazioni militari su larga scala in un contesto di crescente rischio di guerra ibrida e convenzionale.

I deputati hanno esortato gli Stati membri a prendere misure immediate per avviare progetti faro per la prontezza nell’ambito della tabella di marcia sulla difesa per il 2030. Si è fatto riferimento a iniziative chiave proposte dalla Commissione Europea, come il programma di difesa antidrone e la sorveglianza del fianco orientale, sollecitando chiarimenti su obiettivi, governance e finanziamenti.

Secondo i deputati, tali progetti sono essenziali per colmare le lacune nelle capacità difensive, rafforzare l’EDTIB e allineare gli sforzi nazionali alle priorità strategiche dell’UE e della NATO. “Le nuove tecnologie stanno trasformando le strategie, orientandole verso la miniaturizzazione e la decentralizzazione dei sistemi, come dimostrano droni, armi basate sull’IA e sistemi missilistici portatili”, ha dichiarato la relatrice Lucia Annunziata (S&D, Italia). “L’Europa deve sviluppare tecnologie integrate per un comando e controllo efficace, consentendo alle forze europee di operare insieme in modo efficiente e coerente”.

1 Comment

  1. Mah, non so sinceramente se un mercato unico della difesa possa risolvere tutti i nostri problemi. Sembra più un modo per giustificare spese enormi senza una vera strategia! Tra l’altro, ci sono così tante cose da sistemare prima di pensare a questi progetti. Sempre di più si parla di burocrazia e meno di sicurezza reale.

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