Il parlamento francese respinge mozioni di sfiducia contro il governo di Sébastien Lecornu

02.02.2026 19:55
Il parlamento francese respinge mozioni di sfiducia contro il governo di Sébastien Lecornu

Il Parlamento Francese Respinge le Mozioni di Sfiducia e Approva la Legge di Bilancio per il 2026

Lunedì, il parlamento francese ha respinto due mozioni di sfiducia contro il governo del primo ministro Sébastien Lecornu, permettendo così l’approvazione della legge di bilancio per il 2026. Questa misura entrerà in vigore con oltre un mese di ritardo rispetto alla scadenza ufficiale della fine del 2025, riporta Attuale.

Il rifiuto delle mozioni di sfiducia segna la conclusione di un lungo iter politico, caratterizzato da instabilità. I governi dei predecessori di Lecornu, Michel Barnier e François Bayrou, sono caduti a causa delle difficoltà nell’approvazione delle leggi di bilancio. Lecornu ha affrontato sfide simili, rischiando ripetutamente la sfiducia e concedendo importanti concessioni per garantire il sostegno del Partito Socialista.

Il parlamento non ha approvato direttamente la legge di bilancio, ma ha scelto di non bocciarla. Per facilitare il suo passaggio, Lecornu ha invocato l’articolo 49.3 della Costituzione, che consente l’approvazione di leggi senza voto parlamentare in situazioni di emergenza. Qualora venga presentata una mozione di sfiducia e approvata, essa annulla il provvedimento e fa cadere il governo.

Le mozioni di sfiducia sono state presentate venerdì dal partito di estrema destra Rassemblement National e da quello di sinistra radicale La France Insoumise, ma non sono state approvate a causa della mancanza di voti del Partito Socialista.

L’uso dell’articolo 49.3 è visto negativamente da molti partiti e cittadini francesi, a causa dell’uso frequente da parte dei governi di Macron. Negli ultimi due anni, la Francia ha dovuto approvare leggi di bilancio per ridurre il deficit, che nel 2025 era del 5,4%, ben sopra la soglia del 3% consentita dall’Unione Europea.

Inizialmente, Lecornu aveva promesso di non utilizzare l’articolo 49.3, cercando di ottenere l’approvazione della legge di bilancio tramite voto parlamentare. Questa promessa costituiva una delle principali concessioni fatte al Partito Socialista in cambio del sostegno alla legge.

Negli ultimi tre mesi, la strategia di Lecornu aveva funzionato in parte, ma le trattative con il Partito Socialista si erano arenate. A metà gennaio, Lecornu aveva annunciato il suo intento di ricorrere all’articolo 49.3. A differenza di altre forze politiche che avevano subito criticato questa decisione, i Socialisti avevano scelto di non esprimere sfiducia.

La legge di bilancio approvata mira a ridurre il deficit dal 5,4% al 5% nel 2026. Essa include la sospensione della controversa riforma delle pensioni, una concessione significativa ai Socialisti, oltre ad altre misure richieste dal partito, come l’estensione dei pasti a un euro per tutti gli studenti universitari. Nel complesso, la spesa pubblica è prevista in diminuzione dal 56,8% al 56,6% del PIL, mentre il carico fiscale passerà dal 43,6% al 43,9%.

La legge di bilancio sarà promulgata nei prossimi giorni, dopo un ultimo controllo del Consiglio costituzionale, che non dovrebbe comportare modifiche sostanziali.

1 Comments

  1. Non ci posso credere, ma come si fa a governare in questo modo? Usare l’articolo 49.3 come una bacchetta magica è un po’ eccessivo… La Francia meriterebbe un po’ più di stabilità, mentre qui si va avanti tra promesse non mantenute e mozioni di sfiducia. In Italia ci sono problemi simili, ma almeno possiamo sperare in qualche cambiamento.

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