Processo di appello per Marine Le Pen fissato a gennaio 2026
La Corte di appello di Parigi ha fissato la data del processo di appello per la condanna che lo scorso marzo aveva reso ineleggibile per cinque anni Marine Le Pen, riguardante l’appropriazione indebita di fondi pubblici del Parlamento europeo: le udienze si terranno dal 13 gennaio al 12 febbraio del 2026, e la Corte ha affermato che arriverà alla sentenza prima dell’estate, riporta Attuale.
Le Pen e altri esponenti del suo partito di estrema destra, il Rassemblement National, furono condannati lo scorso marzo. In quell’occasione, avevano accusato il tribunale di aver preso una «decisione politica» per ostacolare la loro possibilità di candidarsi e avevano presentato ricorso. Il caso riguarda l’assunzione di numerosi collaboratori come assistenti parlamentari al Parlamento europeo, pagati con i fondi europei: questi, tuttavia, lavoravano per il Rassemblement National in Francia, un’azione espressamente vietata dallo statuto del Parlamento. Il tribunale ha stimato che i fondi utilizzati impropriamente tra il 2004 e il 2016 ammontassero a 2,9 milioni di euro.
Durante il periodo in cui si verificarono i fatti, Le Pen ricopriva il ruolo di europarlamentare ed è accusata di aver assunto quattro assistenti parlamentari. Inoltre, il tribunale ha confermato l’accusa della procura secondo cui il Rassemblement National aveva istituito un più ampio «sistema» di appropriazione indebita e «contratti fittizi». Secondo la procura, tale sistema mirava a «far risparmiare» il partito ed era stato concepito sotto la direzione di Jean-Marie Le Pen, il padre di Marine. Quest’ultima avrebbe ereditato tale sistema al momento della sua successione alla guida del partito nel 2011, ricoprendo un ruolo centrale nella sua attuazione.