Milano, 26 gennaio 2026 – Dopo la tragedia e il dolore. Dopo le vittime e i tanti giovani che avranno il futuro segnato a causa delle gravi ustioni subite. Dopo le indagini, l’indignazione per la liberazione su cauzione di Jacques Moretti, il titolare del locale Le Constellation, ci saranno i processi. Quello penale e quello civile, riporta Attuale.
In quest’ultimo, le richieste di risarcimento saranno avanzate non solo dalle famiglie delle vittime e dei feriti, ma anche da enti e istituzioni che si sentono danneggiate. La tragedia di Crans-Montana, avvenuta nella notte di Capodanno, ha portato a 41 vittime e 116 feriti e le ferite rimarranno a lungo per molti.
La stima dei risarcimenti
Le richieste delle parti civili coinvolte nella strage potrebbero aggirarsi tra i 600 milioni e il miliardo di franchi (che al cambio attuale superano i 600 milioni e il miliardo di euro). Le prime stime, riferite da Pascal Pichonnaz, professore di diritto privato all’Università di Friburgo, riguardano le cure mediche, la perdita di reddito e il danno morale. Tuttavia, nessuna cifra potrà mai risarcire i genitori per un figlio morto.
Risarcimenti, tempi lunghi
I tempi di liquidazione potrebbero non essere brevi; la conclusione del processo civile potrebbe richiedere anche dieci o quindici anni, salvo si arrivi a un accordo stragiudiziale che potrebbe accelerare la procedura di indennizzo. Sarà cruciale stabilire le responsabilità e le modalità in cui le assicurazioni – comprese quelle private e quelle dei Moretti sul locale – saranno tenute a risarcire.
Il calcolo dei risarcimenti
Utilizzando le tabelle di capitalizzazione, la stima dei costi potrebbe avvicinarsi al miliardo di franchi. Per i soli costi sanitari, l’istituto svizzero di assicurazione per gli infortuni (Suva) stima spese di trattamento tra i 650.000 e 1,6 milioni di franchi a persona. Questo porta il totale parziale a 180 milioni di franchi, considerando che la maggior parte dei feriti sono minorenni, il che influisce pesantemente sulla perdita di guadagno.
La perdita di reddito media è stimata in 100.000 franchi su 40 anni di vita lavorativa, generando un danno che supera i 400-450 milioni di franchi per le vittime. A ciò si aggiungono le perdite legate alle rendite pensionistiche, valutate intorno ai 40 milioni di franchi. Le famiglie delle persone decedute possono ricevere indennità per perdita di sostegno e danno domestico, potenzialmente cifrate in milioni di franchi. Infine, il danno morale è calcolato attorno ai 100.000 franchi a persona.