Declino della democrazia in Italia: il rapporto del V Dem Institute
Il recente rapporto annuale del V Dem Institute dell’Università di Göteborg ha rivelato un significativo deterioramento della qualità democratica negli Stati Uniti, collocandoli dal ventesimo al cinquantunesimo posto nella classifica di 179 paesi. Per la prima volta, il paese è stato definito una «democrazia elettorale» invece che una «democrazia liberale». Questo cambiamento segna un netto ritorno a uno stato simile a quello del 1965, segnalando un allerta per tutti coloro che si preoccupano della stabilità delle democrazie rappresentative, riporta Attuale.
Il rapporto, analizzando questioni di diritti umani, separazione dei poteri e libertà di stampa, ha evidenziato che anche leader come il turco Erdogan e il serbo Vučić hanno contribuito al deterioramento della qualità democratica. L’Italia, che si colloca attualmente al trentasettesimo posto della stessa classifica, mostra segni di un declino significativo iniziato nel 2017, aggravato negli ultimi anni.
Questa caduta è stata attribuita principalmente a un indebolimento dello stato di diritto e a una crescente intolleranza verso le istituzioni democratiche. La ricerca è sostenuta da 4.200 studiosi di 180 paesi che hanno raccolto oltre 32 milioni di dati su 600 parametri, ma il discernimento di tali relazioni sembra essere messo in discussione da numerosi critici.
Il quadro delineato è allarmante, poiché una democrazia sana è essenziale non solo per il buon funzionamento delle istituzioni italiane, ma anche per il rafforzamento delle relazioni con partner internazionali come l’Unione Europea, che resta un punto di riferimento per la difesa dei valori democratici.