Negli Stati Uniti si discute di programmi di sostegno ai genitori per la cura dei figli sotto i tre anni
Negli Stati Uniti, il dibattito si intensifica attorno a quarantanove programmi locali di trasferimento di denaro a genitori con figli sotto i tre anni, in risposta all’alto costo dei nidi e al riconoscimento del valore economico del lavoro domestico. Questi programmi mirano a supportare i genitori che si prendono cura dei propri figli a casa, offrendo loro una solida base economica, riporta Attuale.
La consigliera comunale di Genova, Francesca Ghio, ha recentemente condiviso sui social la sua lotta per conciliare il lavoro politico con la maternità, esprimendo la sua frustrazione per le sfide che affronta. «Non ce la faccio», ha scritto, «sono morta di stanchezza». La parlamentare Chiara Gribaudo ha condiviso immagini con la sua bambina, sottolineando le difficoltà che le donne devono affrontare nel bilanciare lavoro e vita familiare. Entrambe le politiche hanno messo in luce la necessità di modifiche strutturali, anche nel linguaggio, per riconoscere non solo la maternità ma anche la paternità nella discussione pubblica.
In questo contesto, l’attenzione è ora su programmi di erogazione diretta di denaro ai genitori, che, anziché incentivare l’uso di nidi costosi, consentono ai genitori di gestire le proprie esigenze familiari in modo più flessibile. Lo studio dell’Università della California, Los Angeles (UCLA) ha analizzato il funzionamento di questi programmi e ha evidenziato il loro potenziale nel ridurre le disuguaglianze economiche e migliorare il benessere generale delle famiglie.
Negli Stati Uniti, le famiglie stanno affrontando costi significativi per la cura dei bambini e programmi come il Bridge Project di New York, che fornisce assistenza monetaria mensile ai genitori, dimostrano risultati tangibili sul benessere dei bambini. Gli esperimenti mostrano che anche contributi economici modesti possono ridurre lo stress per le madri e favorire uno sviluppo infantile più sano.
Reddito di genitorialità e costi per l’assistenza infantile
Un’analisi dei programmi di sostegno rivela che 39 di essi sono focalizzati su famiglie con bambini sotto i tre anni, un periodo critico. Al contrario, sono stati limitati gli studi sui trasferimenti diretti di denaro a genitori, i cosiddetti «unconditional cash transfers», che riconoscono l’importanza del lavoro domestico nella società. Questi programmi potrebbero trasformare radicalmente la percezione del lavoro parentale, considerando che la capacità di un genitore di occuparsi della prole è un contributo essenziale all’economia.
Le analisi preliminari confermano che aumentare i programmi di supporto alle famiglie non solo giova alla natalità ma offre anche opportunità di crescita economica. Questi risultati apportano un contributo significativo alla narrazione un tempo trascurata secondo cui il lavoro domestico è, a tutti gli effetti, lavoro.